Le operazioni di intelligence hanno portato a oltre 50 arresti legati all’Iran nell’ultimo anno. Secondo McCallum, i dirigenti iraniani stanno cercando di ampliare una campagna ibrida che impiega intermediari criminali per intimidire oppositori, organizzazioni dell’informazione iraniane e siti israeliani. Il direttore ha espresso solidarietà alle comunità ebraiche britanniche, contro le quali è stata rivolta gran parte di questa aggressione.
Le indagini sulla base di Fairford
Il caso della RAF Fairford, nell’Inghilterra rurale, riguarda una base dalla quale gli Stati Uniti facevano partire i bombardieri impiegati nell’attacco contro l’Iran. McCallum lo ha definito «non unico», senza fornire dettagli sulle indagini e sulle operazioni ancora in corso relative alle minacce contro i siti militari.
Il primo ministro britannico Andy Burnham, intervenendo lunedì in Parlamento, ha affermato che l’episodio «è altamente probabile che sia stato coordinato in Iran, quasi certamente diretto» dal Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. L’organizzazione esercita un forte peso politico, militare ed economico nel paese.
Una settimana dopo l’episodio, e meno di due settimane prima dell’intervento di McCallum, gli Stati Uniti hanno ritirato rapidamente i bombardieri dalla base. Due funzionari statunitensi citati da NBC News hanno collegato la decisione alle segnalazioni di un possibile attacco con droni contro il sito. Il direttore dell’MI5 ha ridimensionato i timori sulla capacità iraniana di condurre un’operazione così complessa: finora sono stati ingaggiati criminali poco sofisticati per le attività nel Regno Unito, ma questo potrebbe cambiare.
La guerra ibrida russa e lo spionaggio cinese
Le guerre continuano in Medio Oriente e in Ucraina, mentre il resto dell’Europa subisce sabotaggi, incendi dolosi e attacchi informatici attribuiti a Mosca e Teheran. I governi europei invitano apertamente i cittadini ad accumulare scorte alimentari e a prepararsi a una maggiore destinazione delle entrate fiscali alla difesa, avvertendo che la Russia potrebbe attaccare direttamente il loro territorio.
«La Russia resta l’aggressore numero 1, mentre il Cremlino di Putin continua a colpire il Regno Unito e i suoi alleati», ha affermato McCallum. I servizi militari e di intelligence russi intensificano i tentativi di guerra ibrida, evitando però di superare la soglia dell’articolo 5 della NATO, che chiamerebbe gli alleati alla difesa reciproca. «Li vediamo affannarsi a pagare criminali perché eseguano i loro ordini. L’intero scopo delle tattiche ibride è cercare di intimidirci».
Nel rapporto articolato con la Cina, importante partner commerciale di Londra, l’MI5 si concentra sui tentativi del governo cinese di condurre spionaggio, coercizione e interferenze democratiche.
Il terrorismo e i rischi dell’intelligenza artificiale
Al Qaeda e lo Stato islamico, o ISIS, continuano a richiedere una risposta ai tentativi di compiere attacchi con un elevato numero di vittime. In futuro, secondo McCallum, gruppi terroristici e altri attori potrebbero utilizzare l’intelligenza artificiale per creare nuove armi biologiche.
Il rischio non riguarda soltanto l’uso ostile della tecnologia. Sull’intelligenza artificiale stessa, McCallum ha avvertito: «Per dirla nel modo più semplice, la storia umana non ci ha dato alcuna esperienza nell’affrontare un attore più intelligente di noi. Capace di superarci nel ragionamento. È qualcosa di davvero nuovo. E merita la seria attenzione che sta ricevendo, anche all’interno dell’MI5».
