Jane Adetoro, 36 anni, Christina Walters, 32, e Rebecca Walters, 31, erano state trovate morte lo scorso maggio a Brighton. Giovedì 8 ottobre la coroner Penelope Schofield ha presentato le conclusioni dell’inchiesta e ha escluso il coinvolgimento di terzi. Le tre sorelle, che vivevano insieme a Greenford, si sono tolte la vita volontariamente; le motivazioni del gesto restano ancora da chiarire.
La coroner ha sottolineato che non è possibile spiegare neppure perché abbiano scelto proprio Brighton.
Il ritrovamento sulla spiaggia e le indagini
I corpi erano stati recuperati la mattina del 13 maggio 2026. I servizi di emergenza sono intervenuti intorno alle 5:45 sulla spiaggia di Brighton, nei pressi di Black Rock. I soccorritori della Royal National Lifeboat Institution hanno recuperato due sorelle in mare; il corpo della terza è stato trovato sulla riva.
La polizia del Sussex aveva esaminato centinaia di ore di registrazioni delle telecamere di sorveglianza e raccolto testimonianze per ricostruire gli ultimi spostamenti delle donne e, il 20 settembre, gli investigatori avevano annunciato di non aver trovato elementi riconducibili a reati o al coinvolgimento di terzi. Il successivo procedimento davanti alla coroner ha stabilito che si è trattato di suicidio. Gli esami tossicologici non hanno rilevato tracce di alcol o sostanze stupefacenti.
La morte della madre e il viaggio a Birmingham
L’inchiesta ha preso in esame anche la morte della madre delle sorelle, Janice Adetoro, annegata nel 2010 in un lago nei pressi di Birmingham. Jane, Christina e Rebecca hanno raggiunto Birmingham in taxi l’11 maggio, due giorni prima del ritrovamento dei corpi e si erano fermate vicino alla precedente abitazione della madre, non lontano dal lago di Brookvale Park.
Le sorelle erano poi rientrate a Londra e avevano raggiunto Brighton la sera del 12 maggio. Le ultime immagini delle telecamere di sorveglianza le avevano riprese sulla spiaggia nelle prime ore del 13 maggio.
Durante l’udienza è emerso che Christina soffriva di ansia e depressione dalla morte della madre mentre nella documentazione sanitaria di Rebecca non risultavano problemi analoghi; Jane, invece, non risultava registrata presso nessun medico.
La dichiarazione del padre all’udienza
Joseph Jacobson, padre delle tre donne, mentre partecipava all’udienza in videocollegamento, ha dichiarato: “Non ci sono parole che possano esprimere adeguatamente il dolore per la perdita di un figlio. Perdere tutte e tre le mie preziose figlie, Jane, Christina e Rebecca, è uno strazio che non avrei mai potuto immaginare”. Joseph Jacobson ha aggiunto di non riuscire a comprendere le ragioni della morte improvvisa delle figlie
