alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Certificati anti-Cpr, la Cassazione annulla la sospensione di tre dottoresse

Le sanitarie sono indagate per i certificati di non idoneità ai Cpr forniti ai migranti; la Rete No Cpr rivendica il giuramento di Ippocrate e la patogenicità dei centri

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Certificati anti-Cpr, la Cassazione annulla la sospensione di tre dottoresse

Medici in corsia | Alanews

Giulia Camuffo di Giulia Camuffo

Classe 2003, Veneta trapiantata a Milano. Ho studiato Relazioni Internazionali e iniziato a scrivere documentando le manifestazioni sul territorio Lombardo. Collaboro con l’agenzia Alanews e con il magazine indipendente Scomodo.

Le misure interdittive che avevano sospeso per dieci mesi tre dottoresse indagate dalla Procura di Ravenna sono state annullate con rinvio a giudizio dalla Corte di Cassazione. La decisione è arrivata dopo l’udienza di venerdì 9 ottobre, a seguito dei ricorsi presentati dagli avvocati Salvatore Tesoriero e Francesca Cancellaro.

Le sanitarie sono indagate per aver rilasciato certificati di non idoneità ai Centri di permanenza per i rimpatri (Cpr). Il pronunciamento della Cassazione riguarda le misure cautelari ai danni di queste dottoresse. L’inchiesta avviata dalla pm Angela Scorza è ancora in corso.

L’inchiesta di Ravenna e i certificati di non idoneità

L’indagine della Procura di Ravenna è iniziata nel luglio 2025, coinvolgendo inizialmente otto medici del reparto di Malattie infettive dell’ospedale cittadino con l’accusa di falso ideologico continuato e l’interruzione di pubblico servizio.

Le visite effettuate tra settembre 2024 e gennaio 2026, prima di un eventuale trasferimento nei Cpr, avevano portato a giudicare non idonee 34 persone su 64. Secondo gli inquirenti, alcuni certificati sarebbero stati falsificati per impedire il trattenimento dei migranti. L’inchiesta si è poi estesa: le perquisizioni del 16 settembre hanno riguardato 23 sanitari in diverse città italiane.

Tra gli indagati c’è anche Nicola Cocco, infettivologo ed esponente della rete Mai più lager – No Cpr, accusato di associazione a delinquere finalizzata alla produzione dei certificati. Per la Procura, avrebbe rappresentato un punto di riferimento per una rete nazionale di medici.

“Il nostro obiettivo era quello di promuovere una campagna di sensibilizzazione sulla patogenicità dei Cpr, in quanto centri in cui vengono sistematicamente violati i dirtti umani”, ha sostenuto Cocco, respingendo le accuse.

La tutela della salute e la verifica delle certificazioni

La patogenicità indica la capacità di un ambiente o di determinate condizioni di provocare o aggravare uno stato di malattia. Un problema che riguarda anche i Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), dove la tutela della salute fisica e mentale delle persone trattenute è stata più volte al centro di denunce e inchieste giornalistiche.

Tra queste, “Gorgo Cpr”, realizzata dal giornalista Luca Rondi insieme a Lorenzo Figoni, che ha portato alla luce le criticità legate all’assistenza sanitaria all’interno delle strutture. Attraverso l’analisi della documentazione relativa alla richiesta e alla somministrazione di psicofarmaci, il lavoro giornalistico di Altreconomia ha portato alla luce un utilizzo eccessivo di questi medicinali, che, secondo gli autori, verrebbero impiegati per sedare i trattenuti e “renderli più docili”.

“I Cpr? Luoghi patogeni anche per l’Oms”

La questione riguarda anche la responsabilità dei medici chiamati a valutare l’idoneità delle persone al trattenimento. Il giuramento di Ippocrate, alla base dell’etica medica, richiama infatti il dovere di tutelare la salute del paziente e di non arrecargli danno. A sollevare l’interrogativo sul fatto che questo principio mal si possa conciliare con la permanenza in strutture che violano i diritti umani è Nicola Cocco, che in un’intervista a “MilanoToday” afferma: “Se questi luoghi sono patogeni, come è sancito dalla letteratura internazionale, dalla stessa Oms, come può un medico considerare idonea una persona a finire in quei posti? Tanto più se ha problemi di salute“.

Le preoccupazioni trovano effettivamente riscontro anche nei documenti dell’Organizzazione mondiale della sanità: nel 2022 aveva denunciato gli effetti dannosi della detenzione amministrativa dei migranti, sottolineando come la permanenza in queste strutture possa compromettere la salute mentale, con conseguenze gravi che persistono anche dopo il rilascio.

 

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Muore al Cpr di Palazzo San Gervasio: “L’ennesimo giovane detenuto a cui è stata strappata la vita”
  • articolo 2 di 4
    Officine sociali, 11 milioni di fatturato dai Cpr: l’inchiesta sulla cooperativa
  • articolo 3 di 4
    Caro affitti a Napoli, protesta studenti davanti alla Federico II
  • articolo 4 di 4
    Inchiesta ultras, 8 anni in appello a Luca Lucci. L’avvocato: “Siamo soddisfatti”
fine elenco

Articoli recenti

  • Trump ha chiesto all’ambasciatrice in Grecia Kimberly Guilfoyle di dimettersi
  • Caro affitti a Napoli, protesta studenti davanti alla Federico II
  • Inchiesta ultras, 8 anni in appello a Luca Lucci. L’avvocato: “Siamo soddisfatti”
  • Il Papa ha raggiunto il Policlinico Gemelli: sarà operato nel pomeriggio
  • Iran, l’allarme del capo dell’MI5: “Nel mirino anche le basi militari britanniche”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming