È attesa per la mattina di domani, martedì 13 ottobre, la decisione della sezione lavoro della Corte d’Appello di Milano sul ricorso presentato dai legali dell’europarlamentare di Avs Ilaria Salis. Al centro della controversia c’è la richiesta di dichiarare nulla la sentenza di primo grado, che ha condannato la politica a pagare le somme mensili dovute a due suoi ex assistenti.
L’udienza di Ilaria Salis davanti alla Corte d’Appello
L’udienza si è svolta nella mattinata del 12 ottobre davanti al collegio presieduto da Silvia Marina Ravazzoni. Gli avvocati dei due ex collaboratori hanno confermato quanto già esposto negli atti, mentre i difensori di Salis, presente in aula, hanno richiamato la giurisprudenza italiana ed europea in materia di notifiche giudiziarie.
Secondo la linea sostenuta dai legali dell’europarlamentare, la comunicazione di un atto deve essere effettivamente idonea a raggiungere il destinatario e consentirgli di venire a conoscenza del procedimento che lo riguarda.
La condanna del Tribunale del lavoro
Lo scorso marzo, il Tribunale aveva disposto che Salis versasse ai due ex assistenti i compensi ancora dovuti. La decisione era legata al fatto che la politica avrebbe dovuto presentarsi in udienza per illustrare le ragioni alla base della cessazione del rapporto professionale.
L’europarlamentare ha però sempre sostenuto di non essere stata informata della causa e di non aver mai ricevuto comunicazioni relative allo svolgimento del processo. È proprio su questo aspetto che si fonda la richiesta della difesa di ottenere la nullità della sentenza.
Se la sentenza non sarà annullata si discuterà nel merito
La Corte d’Appello dovrà pronunciarsi sulla validità del provvedimento di primo grado. Se i giudici non dovessero accogliere la richiesta di nullità avanzata dai legali di Salis, il procedimento proseguirebbe con l’esame nel merito della controversia in secondo grado. La decisione è attesa per la mattinata di martedì 13 ottobre.
Salis: “Attendiamo con serenità la decisione”
Gli ex assistenti di Ilaria Salis reclamano circa 300mila euro di compensi residui dopo aver ricevuto una lettera di cessazione del rapporto prima della scadenza prevista dal contratto. Al termine dell’udienza davanti alla sezione Lavoro, Salis ha dichiarato: “Attendiamo con serenità la decisione”.
L’avvocato Federico Manfredi, che assiste l’eurodeputata insieme alla collega Chiara Romeo, ha spiegato che la Corte dovrà innanzitutto pronunciarsi sulla regolarità della notifica. “Domani la Corte deciderà se la notifica è stata fatta bene o è stata fatta male”, ha dichiarato il legale. Nel caso in cui venisse riconosciuta la nullità, ha aggiunto, “verrà riportato tutto in primo grado”. Se invece la notifica sarà considerata valida, i giudici procederanno con la discussione nel merito della controversia.
Resta inoltre aperta la questione delle minacce e delle pressioni che Salis ha riferito di aver ricevuto dai due ex collaboratori. Non si esclude che l’europarlamentare possa presentare una denuncia.
Per approfondire: Ilaria Salis, pignorato il conto per le spese legali degli ex collaboratori
