Non si placano le polemiche tra i giornalisti sportivi “tradizionali” e il mondo dei social. Ancora una volta al centro della contesa c’è Ivan Zazzaroni: il direttore del Corriere dello Sport e volto noto della tv, pochi giorni fa ha lanciato un’intervista esclusiva con Josè Mourinho, attuale allenatore del Real Madrid e amico di lunga data del giornalista.
Dall’altra parte Alt Magazine, la piattaforma di Domenico Falso che esplora e commenta i contenuti del web, con focus particolare sui podcast, appunto. In una chiacchierata col collega Francesco Pullella, Falso ha criticato l’approccio “morbido” dell’intervista di Zazzaroni che, a un certo punto, definisce lo Special One “il più amato dai tifosi romanisti dopo Francesco Totti”.
Un’esagerazione, secondo Falso, cui ha fatto eco Pullella definendo l’intervista banale e a tratti fastidiosa, poco adatta ai tempi che corrono. Falso ha rincarato poi la dose riportando al centro della scena l’ormai classica diatriba fra podcaster e giornalisti, con questi ultimi facilmente accusabili di essere “lecchini”.
La risposta social di Ivan Zazzaroni: “Non appartengo ad alcun sistema”
La risposta di Ivan Zazzaroni non si è fatta attendere: il giudice di Ballando con le Stelle è planato sull’estratto incriminato dando appuntamento ai due presso gli uffici del CdS per approfondire la questione, rivendicando il riscontro mediatico dell’intervista e non mandandole di certo a dire: “Un collega mi ha girato questa cosa, quando vorrete discutere di giornalismo e sistema vi aspetto al giornale. Staccatevi dalle cazzate web su dinosauri e idiozie diffuse. Io non appartengo ad alcun sistema e la rete mi fa cagare. Rispetto i giovani che vogliono provarci ma di fronte a un lavoro che ha fatto il giro del mondo eviterei il termine “banale” BBC Sports Illustrated Marca As Globo e altre 50 testate internazionali“, il commento di Zazzaroni.

