L’Autorità garante della concorrenza e del mercato, l’Antitrust, ha avviato con le autorità di tutela dei consumatori di Norvegia e Danimarca un’azione nei confronti di Activision Blizzard UK Limited e altre società del gruppo Microsoft di gaming e videogiochi, annunciata dalla Commissione europea il 30 settembre.
L’Antitrust svolge il ruolo di capofila nell’accertamento, che punta a verificare la sussistenza di una «infrazione diffusa» ai sensi dell’articolo 3, comma 3, del Regolamento (UE) n. 2394/2017. Si tratta di comportamenti contrari alle norme europee di tutela dei consumatori, suscettibili di pregiudicare gli interessi di persone che risiedono in tre o più Stati membri dell’Unione europea.
Le iniziative sulle valute virtuali nei videogiochi
L’intervento rientra nelle azioni coordinate delle autorità europee di tutela del consumatore nei confronti di dieci società di videogiochi. Il coordinamento è affidato alla Commissione europea, nell’ambito della Rete di Cooperazione per la Protezione dei Consumatori (Cpc).
Le iniziative mirano a garantire la piena applicazione dei principi europei sulle valute virtuali nei videogiochi. L’obiettivo è promuovere la trasparenza e l’equità a tutela dei diritti degli utenti, con particolare attenzione alla protezione dei minori.
Antitrust guida l’azione contro società gaming di Microsoft
Oltre alla società coinvolta nell’azione guidata dall’autorità garante, le imprese interessate sono Crytek GmbH, InnoGames GmbH, King.com Limited, Mojang AB, Plarium Europe S.à.r.l., PLR Worldwide Sales Limited, Riot Games Limited, Supercell Oy e Ubisoft Emea Sas.
