Una foto di Ayman al-Zawahiri è comparsa su un profilo LinkedIn con il nome del copilota sospettato del tentato attentato terroristico di mercoledì sul volo FlyDubai da Dubai a Tel Aviv, nove ore dopo l’incidente. Lo ha riferito la Cnn. Diversi media statunitensi hanno identificato il sospettato in Hamam al-Hammami, omanita di 29 anni.
Il profilo, poi rimosso, conteneva due post. Il primo comprendeva filmati dalla cabina di pilotaggio di un Boeing 737 Max, riprese di aerei di compagnie israeliane come El Al e la foto di al-Zawahiri, che guidò al-Qaeda dopo Osama bin Laden. Il secondo mostrava immagini della Mecca, Medina e Gerusalemme. Non è chiaro chi abbia pubblicato i contenuti o se fossero programmati in anticipo. Una delle fonti della Cnn ha confermato che il profilo apparteneva al copilota FlyDubai coinvolto nell’incidente.
Il precedente allontanamento in Oman
Al-Hammami era stato rimosso dal precedente incarico presso la compagnia aerea nazionale dell’Oman lo scorso anno, per le preoccupazioni relative alle sue opinioni estremiste. Secondo fonti informate citate dal Wall Street Journal, l’uomo che ha accoltellato il comandante del volo FZ1073 era già stato interdetto dall’attività in cabina di pilotaggio dall’Oman, per il timore che avesse adottato posizioni ideologiche radicali.
Il profilo LinkedIn indicava sette anni di lavoro per Oman Air, fino al febbraio 2025, e un successivo impiego presso Royal Air Maroc, dal giugno 2025 al gennaio 2026. Un funzionario israeliano ha riferito alla Cnn che al-Hammami aveva lavorato per FlyDubai per soli otto mesi. Nonostante il precedente divieto, la compagnia lo aveva assunto e assegnato alla rotta tra gli Emirati Arabi Uniti e Israele.
Al Arabiya, citando una fonte informata, ha riferito che al-Hammami aveva lasciato l’Oman dopo l’allontanamento dalla compagnia del Paese del Golfo e la perdita dell’abilitazione al volo. Secondo l’emittente saudita, potrebbe essere stato influenzato da «idee estremiste» provenienti da «gruppi radicali» in Siria, Paese d’origine della madre, dove aveva trascorso del tempo.
Al-Hammami è nato negli Emirati Arabi Uniti da padre omanita e madre siriana e ha vissuto per diversi anni negli Emirati, secondo una fonte citata dalla Cnn. Non è chiaro se l’Oman abbia condiviso con altri Paesi o compagnie aeree le preoccupazioni sulla sua radicalizzazione, né è stato possibile conoscerne la natura.
L’ascia in cabina del volo FlyDubai e il primo volo di rimpatrio
Il procuratore generale degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il copilota del volo FZ1073 ha usato l’ascia di emergenza presente in cabina di pilotaggio per compiere un attentato «terroristico».
Il primo volo che ha riportato in patria cittadini israeliani dagli Emirati Arabi Uniti dopo la sospensione dei collegamenti seguita all’incidente è atterrato a Tel Aviv nelle prime ore di sabato. Secondo il sito dell’autorità aeroportuale israeliana, il collegamento operato da Arkia è arrivato da Dubai all’aeroporto Ben Gurion poco dopo l’una di notte.
L’aereo era decollato da Dubai venerdì: è stato il primo volo di una compagnia israeliana a partire dagli Emirati da quando FlyDubai ha sospeso la rotta per Israele ed El Al ha cancellato i voli programmati per riportare a casa i cittadini israeliani.
