Donald Trump torna a parlare dell’Iran e della guerra in corso, prospettando un aut aut sul futuro del confronto con Teheran. Il presidente americano, prima di partire dalla Casa Bianca per un tour elettorale in Texas e Oklahoma, ha detto di essere chiamato a una decisione: secondo quanto riferito, l’alternativa sarebbe un accordo che ritiene molto equo oppure conseguenze estreme per l’Iran.
Trump: “Devo prendere una decisione”
Parlando con i giornalisti prima della partenza, Trump ha ribadito che intende arrivare a una scelta sulla situazione iraniana. Il presidente ha affermato che Teheran dovrà accettare un accordo da lui considerato molto equo, aggiungendo che in caso contrario il futuro del Paese sarebbe segnato da conseguenze drastiche. Le dichiarazioni arrivano mentre Trump si appresta a lasciare Washington per una serie di appuntamenti in Texas e Oklahoma, in vista delle elezioni di metà mandato.
Il viaggio in Texas e le critiche di Ken Paxton
Trump ha anche risposto alle domande sul motivo della sua presenza in Texas, dopo le critiche di Ken Paxton, candidato repubblicano al Senato, sulla convention del Partito repubblicano organizzata a Dallas. Paxton aveva sostenuto che l’evento avrebbe avuto ripercussioni negative sui suoi sondaggi. Trump ha replicato spiegando che il viaggio è necessario perché i repubblicani devono vincere le prossime elezioni. Il presidente ha inoltre difeso i risultati della convention, definendola un grande successo e ricordando che, a suo dire, l’evento avrebbe prevalso per quattro volte sulla NFL.
Trump: “La guerra contro l’Iran può favorire i repubblicani”
Nel corso dell’incontro con i giornalisti, Trump ha affrontato anche il possibile impatto della guerra contro l’Iran sulle elezioni di metà mandato, previste tra un mese. Il presidente americano ha escluso che il conflitto possa danneggiare il Partito repubblicano alle urne. Al contrario, ha sostenuto che la situazione potrebbe trasformarsi in un vantaggio per i repubblicani, collegando questa valutazione soprattutto al fatto che l’Iran non dovrebbe arrivare a disporre di armi nucleari.
L’ipotesi di una base americana in Venezuela
Un’altra questione affrontata da Trump riguarda il Venezuela e la possibilità che gli Stati Uniti stabiliscano una propria base militare nel Paese o, più in generale, in Sud America. Il presidente ha spiegato che Washington sta esaminando diverse iniziative e ha descritto come molto buoni i rapporti con il Venezuela. Secondo Trump, la situazione interna del Paese sarebbe positiva e la popolazione sarebbe felice, una condizione che ha detto di condividere.
Petrolio venezuelano e riserve strategiche Usa
Trump ha collegato i rapporti con Caracas anche alla questione energetica. Il presidente ha affermato che gli Stati Uniti stanno acquisendo grandi quantità di petrolio venezuelano e che entrambe le parti starebbero ottenendo benefici economici dalla collaborazione. Ha inoltre annunciato l’intenzione di cominciare a utilizzare il petrolio proveniente dal Venezuela per alimentare le riserve strategiche americane, sostenendo che gli acquisti potranno avvenire a costi molto contenuti. Trump ha presentato questa prospettiva come un risultato particolarmente positivo per gli Stati Uniti.
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