Il critico d’arte Vittorio Sgarbi è ricoverato in terapia intensiva al Policlinico Gemelli di Roma. L’ospedale ha confermato il ricovero.
Sgarbi era stato curato nello stesso ospedale nel marzo del 2025, per problemi di salute ai quali si era aggiunta una forte depressione. Il critico ne aveva parlato pubblicamente e si era ristabilito.
Il ritorno a parlare in pubblico risale allo scorso maggio, a Ferrara. Intervistato da Aldo Cazzullo per i 150 anni del Corriere della Sera, Sgarbi aveva raccontato quel periodo attraverso l’arte, prendendo spunto da L’urlo di Munch. Un quadro che aveva sentito vicino perché, aveva spiegato, «parla della solitudine, l’idea dell’uomo che deve fare i conti con la sua condizione umana».
Sgarbi era poi stato l’ospite più atteso della tappa bergamasca di La Milanesiana a luglio. Il festival culturale è diretto dalla sorella Elisabetta. In quell’occasione aveva parlato della mostra dell’artista modenese Waimar Vaccari.
Il critico era stato a Rovereto a fine agosto per definire la rotta del museo Mart, di cui è presidente.
