Due dei ristoranti più conosciuti di Trastevere sono finiti al vaglio della polizia e della Asl Roma 1. Si tratta di Nannarella, in piazza San Calisto, e di Cencio La Parolaccia, in vicolo del Cinque. Due locali diventati celebri per il modo di accogliere i clienti fuori dagli schemi: camerieri che scherzano, provocano e insultano per gioco chi si siede ai tavoli, trasformando il servizio in una sorta di spettacolo. Proprio dietro le porte di questi due ristoranti, però, i controlli hanno fatto emergere diverse irregolarità.
Nannarella, insetti in cucina e lavoratori irregolari: multa da 90mila euro
Le irregolarità più numerose sono state riscontrate a Nannarella, osteria di piazza San Calisto, nel cuore di Trastevere. Durante l’ispezione, condotta insieme al personale della Asl Roma 1, sono emerse gravi carenze in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro. Tra queste, la mancanza del piano di emergenza ed evacuazione e alcune irregolarità relative all’impianto elettrico. Ma i controlli si sono poi estesi alla cucina, dove è stata accertata la presenza di insetti. Secondo Repubblica, si trattava di blatte. Ulteriori verifiche hanno infine fatto emergere la presenza di lavoratori non regolarmente impiegati.
Il titolare del ristorante è stato denunciato a piede libero e per l’attività è stata disposta la sospensione immediata. Le irregolarità contestate hanno portato inoltre a una maxi sanzione da 90mila euro.
Cencio La Parolaccia, irregolarità all’impianto elettrico
I controlli hanno interessato anche Cencio La Parolaccia, storico locale di vicolo del Cinque. Gli agenti in questo caso hanno riscontrato violazioni relative all’impianto elettrico e alla sicurezza dei lavoratori, prescrivendo la sostituzione dell’impianto e la sua messa in sicurezza. Anche il titolare è stato denunciato alla magistratura e nei suoi confronti è stata disposta una sanzione da 4mila euro.
Trastevere, oltre 1.600 violazioni nei controlli sulla movida
Le verifiche nei due ristoranti si inseriscono in un’operazione più ampia condotta nel fine settimana nelle zone della movida romana. La Polizia Locale di Roma Capitale ha accertato oltre 1.600 violazioni.
Circa 1.400 contravvenzioni hanno riguardato infrazioni al Codice della strada, mentre cinque patenti sono state ritirate. Nella sola zona di Campo de’ Fiori sono state elevate circa cento sanzioni per occupazioni abusive di suolo pubblico.
Oltre a “Cencio” e “Nannarella”, gli altri ristoranti coinvolti
I controlli hanno riguardato anche altri quartieri della Capitale. A San Saba è stata accertata un’attività di pubblico spettacolo non autorizzata, con musica ad alto volume: il gestore è stato denunciato e sono state contestate violazioni per oltre 6mila euro. A Testaccio, invece, durante un evento è stata riscontrata l’assenza dell’agibilità della struttura destinata a ospitare la manifestazione e l’organizzatore è stato denunciato.
A San Giovanni gli agenti hanno chiuso un locale che non aveva rispettato un precedente provvedimento del Municipio relativo all’occupazione di suolo pubblico, contestando ulteriori violazioni per più di 5mila euro. Tra Trastevere e San Lorenzo, infine, sono state multate diverse persone sorprese a bere alcolici in strada oltre gli orari consentiti e dieci titolari di minimarket.
