Emmanuel Macron alza il livello dell’allarme sulla Russia. Per il presidente francese, quanto sta accadendo in Europa non può più essere ricondotto soltanto alla “guerra ibrida”. “È più della guerra ibrida, è guerra, punto”, ha detto durante un’intervista in diretta ai telegiornali di TF1 e France 2.
Secondo Macron, Mosca considera ormai l’Europa come “la profondità strategica dell’Ucraina”, anche per il sostegno garantito dai Paesi europei a Kiev. “Dato che gli europei aiutano gli ucraini, l’Europa può essere un bersaglio”, ha avvertito.
“La Russia moltiplica gli atti ostili”
Il capo dell’Eliseo ha parlato di una Russia che “moltiplica gli atti ostili e a volte criminali nei confronti dei Paesi europei”. Tra gli episodi citati c’è soprattutto il tentativo di attacco all’aeroporto di Lipsia, attribuito dai servizi tedeschi al GRU. Nei giorni scorsi Macron aveva già indicato lo stesso episodio come uno dei segnali del cambiamento della minaccia russa in Europa.
Il presidente non ha escluso che anche la Francia possa diventare bersaglio di un’azione simile. Ha invece smentito le informazioni su una presunta minaccia di droni russi nel sud della Francia: “Questa informazione la possiamo smentire”. Il quadro, ha precisato, resta comunque “inquietante” per l’aumento degli episodi ostili registrati nel continente.
Militari francesi in Arabia Saudita, Macron contro Trump sul petrolio
L’intervista ha toccato anche la crisi energetica legata alle tensioni internazionali. Macron ha annunciato l’invio in Arabia Saudita di militari, radar, mezzi e sistemi di difesa con l’obiettivo di proteggere un sito strategico per la produzione di energia.
Parigi è impegnata da settimane a diversificare e mettere in sicurezza gli approvvigionamenti energetici, anche alla luce delle difficoltà nel transito attraverso lo stretto di Hormuz e delle tensioni sulle rotte alternative. Macron ha inoltre annunciato l’intenzione di riunire i Paesi del G7, di cui la Francia detiene la presidenza, per valutare l’eventuale ricorso a nuove scorte con cui rassicurare i mercati.
Il presidente francese ha criticato anche la minaccia di Donald Trump di fermare le esportazioni di petrolio americano, definendola “una cattiva idea”. La Francia, ha spiegato, non dipende direttamente dal greggio statunitense, ma una misura di questo tipo avrebbe comunque conseguenze sui prezzi internazionali. “Gli ho detto che sarebbe una decisione sbagliata”, ha aggiunto.
Pensioni, il rammarico di Macron: “Non siamo riusciti a convincere”
Sul fronte interno Macron è tornato invece sulla riforma delle pensioni, ammettendo il rammarico per non essere riuscito a “convincere” le forze politiche francesi sulla necessità di intervenire sul sistema sociale.
Il presidente ha citato Germania, Spagna e Italia come esempi di Paesi che negli ultimi decenni hanno realizzato riforme per adattare il proprio modello all’invecchiamento della popolazione, richiamando implicitamente anche la riforma Fornero. Interventi che, secondo Macron, hanno contribuito a mantenere il debito di quei Paesi a livelli inferiori rispetto a quello francese. “Noi non l’abbiamo fatto”, ha detto, ricordando i forti blocchi politici e sociali incontrati dal progetto previdenziale.
Macron ha infine chiuso l’intervista guardando all’appuntamento del giorno successivo: “Domani accogliamo il Papa. Ed anche questo è un momento importante della vita della nazione”.
