Tre imponenti scafi in legno che emergono dal selciato urbano, proiettati verso l’orizzonte del porto. Ha debuttato questo pomeriggio nel cuore di Napoli, davanti a Palazzo San Giacomo, “Voyageur”, la nuova opera monumentale di arte pubblica firmata da Ibrahim Mahama. L’intervento, inserito nel cartellone di Napoli Contemporanea 2026, resterà visibile al pubblico fino al prossimo 18 novembre.
Le strutture, con altezze comprese tra i 5 e gli 8 metri, sono state plasmate dall’artista ghanese — figura di primo piano della scena artistica internazionale — riprendendo le tecniche cantieristiche e i modelli tradizionali dell’Africa occidentale. Piantate parzialmente a terra, le imbarcazioni creano un forte impatto visivo e simbolico: non solcano le onde, ma restano ancorate nello spazio cittadino ridisegnato da Álvaro Siza, instaurando un ponte ideale tra le coste africane e il bacino del Mediterraneo. L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’autore, del curatore Vincenzo Trione, del coordinatore per le politiche culturali del Comune Sergio Locoratolo e del sindaco Gaetano Manfredi, accompagnata da una performance musicale di Enzo Avitabile, pensata come tributo alle traversate marittime e alla memoria di chi ha perso la vita in acqua. «L’opera affronta questioni cruciali del nostro presente: il dialogo interculturale, la convivenza pacifica e la centralità del mare come snodo di relazioni», ha evidenziato Manfredi, sottolineando come la città rinnovi la propria vocazione all’accoglienza proprio alla vigilia dei riflettori sportivi puntati sul golfo per le preregate di Coppa America. Per il curatore Trione, le tre sagome fungono insieme da «monumenti alla memoria e forme di speranza», capaci di richiamare tanto la drammaticità delle rotte migratorie quanto l’immagine di vele spiegate al vento. Con questo progetto, Mahama succede nel programma espositivo di Piazza Municipio ai precedenti interventi monumentali di Michelangelo Pistoletto, Gaetano Pesce e Jaume Plensa, confermando la piazza partenopea quale palcoscenico a cielo aperto per i maggiori protagonisti dell’arte contemporanea globale.