Paramount Skydance raggiungerà un’intesa con il gruppo di procuratori generali guidato dal procuratore generale della California Rob Bonta, che aveva fatto causa per bloccare l’unione con Warner Bros Discovery. Teleborsa lo ha riferito il 21 settembre 2026. L’operazione ha un valore di 110 miliardi di dollari.
L’intesa per la fusione tra Paramount e Warner Bros Discovery
La fusione unirebbe due storiche società cinematografiche, Paramount e Warner Bros Discovery, insieme a un portafoglio di reti televisive. Nell’operazione rientrerebbero anche l’emittente CBS e i servizi di trasmissione in rete Paramount+ e HBO Max.
Il ricorso della California e di altri 11 Stati era stato presentato a metà luglio, con l’obiettivo di impedire l’aggregazione per le preoccupazioni relative alla concorrenza nei settori del cinema e della televisione a pagamento. La causa avrebbe portato il caso a processo a marzo, lasciando l’operazione in stallo fino a metà 2027. Paramount aveva successivamente accettato di posticiparla a giugno 2027, in attesa dell’esito legale.
Il via libera dell’accordo
Il contenzioso era intervenuto nonostante il via libera dei regolatori statunitensi e internazionali già ottenuto dall’accordo. Prima del rinvio, Paramount sulla fusione con Warner aveva comunicato agli investitori di attendersi la chiusura entro il 30 settembre. Lo slittamento rispetto a quella scadenza avrebbe comportato costi rilevanti, legati a una clausola economica prevista nell’accordo di fusione a beneficio degli azionisti WBD.
La clausola prevedeva infatti un corrispettivo aggiuntivo per il ritardo: dopo quella data sarebbero maturati 25 centesimi per azione a trimestre. Il valore stimato era di circa 650 milioni di dollari a trimestre, da riconoscere fino alla chiusura dell’operazione.
