Pedro Acosta ha vinto a Spielberg il 20 settembre, completando i 28 giri del GP d’Austria in 42’16″996. Il successo nella MotoGP in Austria è arrivato alla gara numero 56 nella categoria, dopo 15 podi: 8 secondi e 7 terzi posti. Il pilota ha riscattato la caduta del giorno precedente nella Sprint, quando guidava con 2″5 di vantaggio. Dopo il traguardo ha coricato la moto alla variante 2A, proprio dove era scivolato.
La festa è arrivata nella gara di casa della KTM e dello sponsor Red Bull, tra le lacrime di Pit Beirer, prima del passaggio di Acosta alla Ducati. «Mi ricordo ancora l’ultima volta che avevo vinto…», ha raccontato il pilota. «Era stato in Moto2, in Indonesia. Ed è davvero un bellissimo modo per chiudere un ciclo con la Ktm, proprio qui in Austria. È stupendo vedere tutta questa gente sulle tribune con le magliette arancioni».
Pedro Acosta MotoGP Austria, sorpasso al nono giro e Aprilia podio
La corsa si è decisa con l’attacco di Acosta a Jorge Martin al nono giro. Lo spagnolo della KTM aveva già superato Marc Marquez, poi Ai Ogura nella seconda tornata e Marco Bezzecchi nella quarta. Martin aveva resistito al suo avvicinamento, ma al momento del sorpasso ha dato anche la sensazione di aver perso una marcia. Acosta ha quindi costruito il margine necessario per restare davanti fino alla bandiera a scacchi.
Le Aprilia ufficiali hanno completato il podio: Martin secondo a 1″017, Bezzecchi terzo a 1″209. Il rientrante Ogura ha chiuso quarto a 2″139, mettendo un’altra moto di Noale alle spalle del vincitore. L’Aprilia non era mai salita sul podio su questa pista.
Per Martin la gara arrivava dopo i problemi di sindrome compartimentale accusati a Misano. Il risultato gli ha consentito di precedere i rivali nella lotta per il titolo, pur dovendo amministrare il carburante e l’usura della gomma posteriore.
«Credo di aver fatto una grande gara. Ho cercato di gestire tutto quanto, compreso il carburante. Acosta, passo dopo passo, si allontanava, ho cercato di recuperare, ma la mia ruota posteriore andava distruggendosi. È stato fantastico. È così che devo fare ogni fine settimana da qui alla fine della stagione», ha dichiarato Martin.
Marquez quinto e la rincorsa di Bezzecchi
Marc Marquez ha portato la migliore Ducati al quinto posto, a 7″339. Dopo aver passato Ogura, è andato lungo alla Curva 1 ed è scivolato fino alla settima posizione, superato anche da Fermin Aldeguer. La rimonta è passata dal sorpasso su Brad Binder al quindicesimo giro e da quello su Aldeguer al ventesimo. Binder ha terminato sesto, Francesco Bagnaia settimo, Aldeguer ottavo e Fabio Di Giannantonio nono; Alex Marquez è caduto al tredicesimo giro.
Bezzecchi aveva invece preso brevemente il comando al secondo passaggio, prima della risposta del compagno. «E in quel momento ho cominciato ad avere un po’ di problemi all’anteriore», ha spiegato. «Li ho risolti del tutto nei giri finali». La rincorsa a Martin si è riaperta a 5-7 tornate dal termine, senza un altro sorpasso.
Il lavoro sulla guida, soprattutto nell’inserimento alla variante 2A-2B, aveva accompagnato il suo recupero durante il fine settimana. «Non è stato un weekend facile, eppure piano piano tra sabato e domenica mattina ho migliorato la mia guida», ha raccontato Bezzecchi. Il giudizio sul risultato è stato netto: «Il podio della Sprint forse era un po’ meno veritiero, questo invece me lo son meritato tutto».
La classifica del Mondiale vede Martin a 306 punti, Marquez a 294 e Bezzecchi a 264. Acosta sale a 234, davanti a Di Giannantonio con 230 e Ogura con 222.
