Quanto sta accadendo nella Striscia di Gaza è “catastrofico, ingiustificabile e sproporzionato”: Ed Sheeran lo ha affermato dal palco di Philadelphia sabato 19 settembre, prima del concerto al Lincoln Financial Field. Per il cantautore britannico era la prima esibizione dopo le polemiche per l’esclusione di Macklemore dalle date americane del Loop Tour, seguita dalla rinuncia di altri artisti previsti in apertura.
Le parole su Gaza e le scuse al pubblico
Le parole di Ed Sheeran su Gaza hanno segnato la sua prima presa di posizione pubblica sulla situazione nella Striscia. “Il mio cuore è spezzato per la portata della devastazione e per la perdita di vite civili, di vite di bambini”, ha detto il cantante. Sheeran ha ricordato anche l’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023, definendolo “orribile”, e ha parlato delle ingiustizie in Cisgiordania.
Davanti al pubblico ha poi affrontato le decisioni prese e gli errori commessi: “Ho dovuto prendere decisioni difficili, ho commesso degli errori e ne sono davvero, davvero dispiaciuto”. Il cantautore ha ribadito di aver sempre voluto che la sua musica e i suoi concerti fossero luoghi di “unità e umanità”, più che piattaforme politiche.
Il cantante aveva già cercato di spiegare la propria posizione sui social nei giorni precedenti, sottolineando che non intervenire pubblicamente sul conflitto non significava essere indifferente. La polemica era però già esplosa dopo l’uscita del rapper dal tour.
L’esclusione di Macklemore e il ritiro degli altri artisti
Macklemore, da tempo apertamente schierato a sostegno della causa palestinese, era stato rimosso dalle date americane dopo aver pronunciato “Palestina libera” durante una precedente esibizione. Secondo quanto riferito dallo stesso Sheeran, la decisione non sarebbe dipesa direttamente da lui: diversi stadi avevano comunicato di non voler ospitare gli spettacoli con il rapper statunitense in cartellone. Sheeran aveva dunque ricondotto l’esclusione alla posizione espressa dagli impianti che avrebbero dovuto accogliere i concerti.
Alla rimozione di Macklemore sono seguite altre rinunce. Finneas, Lukas Graham, Aaron Rowe e i Beoga, previsti come artisti di apertura, hanno lasciato il tour. Alcuni hanno espresso pubblicamente solidarietà ai palestinesi. Il concerto di Philadelphia si è così svolto senza le esibizioni introduttive, e Sheeran ha affrontato dal palco la crisi che aveva investito il tour, ammettendo i propri errori.
All’esterno del Lincoln Financial Field, prima dell’inizio del concerto, si è svolta anche una manifestazione pro-Palestina, nello stesso luogo in cui il cantautore si è poi esibito.
