Un massiccio attacco con droni ha interessato nella notte diverse aree della Russia, compresa la capitale, mentre il Paese si avvia alla conclusione delle elezioni per il rinnovo della Duma. Secondo il ministero della Difesa russo, 1.110 droni ucraini sono stati lanciati contro 19 regioni, la Crimea occupata e le acque del Mar Nero. Mosca sostiene che tutti i velivoli siano stati intercettati. Il bilancio diffuso dalle autorità locali parla però di due morti e di danni a una raffineria di petrolio nella capitale.
Le regioni della Russia coinvolte nell’attacco
Oltre alla regione di Mosca, secondo il ministero della Difesa russo i droni hanno raggiunto le regioni di Belgorod, Bryansk, Kursk, Ryazan, Tula, Kaluga, Vladimir, Nizhny Novgorod, Tambov, Voronezh, Lipetsk, Smolensk, Orel, Rostov, Volgograd, Saratov e Samara, oltre al territorio di Krasnodar.
Il sindaco di Mosca Sergej Sobyanin ha parlato di un attacco “senza precedenti” e ha sostenuto che l’obiettivo fosse quello di “perturbare” le elezioni legislative. Secondo quanto riferito dallo stesso primo cittadino su Telegram, dalla giornata precedente la difesa aerea russa avrebbe abbattuto più di 1.600 droni, 450 dei quali diretti verso la capitale.
Due morti e danni alla raffineria di Mosca
Mosca e l’area circostante sono state interessate da centinaia di droni nelle prime ore della giornata. Le autorità russe hanno riferito di due persone morte: una donna di 44 anni e un anziano. I droni hanno inoltre provocato danni in diverse zone residenziali.
Il governatore della regione di Mosca, Andrei Vorobiov, ha comunicato che 249 droni sono stati abbattuti e che l’attacco era ancora in corso. In un’altra zona, 400 persone sono state evacuate a causa di un incendio provocato dalla caduta di un drone contro un edificio.
Sobyanin ha invece riferito dell’abbattimento di almeno 186 droni sulla capitale. Un impianto all’interno della raffineria di petrolio di Mosca è stato danneggiato, anche se inizialmente non erano state segnalate vittime nell’area della struttura. La raffineria era già stata interessata da precedenti attacchi attribuiti all’Ucraina.
Le elezioni in Russia nel giorno dell’attacco
L’attacco è avvenuto nel terzo e ultimo giorno delle elezioni parlamentari russe, le prime per il rinnovo della Duma dall’inizio dell’invasione su larga scala dell’Ucraina nel febbraio 2022. Il voto si svolge da venerdì a domenica e interessa anche il sistema di voto elettronico.
Sobyanin ha collegato direttamente l’offensiva con i droni alle consultazioni elettorali, sostenendo che fosse stata pianificata per interferire con il voto e aggiungendo che, a suo giudizio, l’obiettivo non sarebbe stato raggiunto. L’Ucraina non ha commentato le accuse relative all’attacco sulla regione di Mosca.
Allarme droni anche a Kiev
Nella stessa notte è scattato l’allarme aereo nella capitale ucraina. Il portale ufficiale di Kiev ha segnalato una “situazione di pericolo a causa di droni” e ha invitato la popolazione a raggiungere immediatamente i rifugi antiaerei.
Secondo il ministero della Difesa russo, le forze di Mosca hanno condotto a loro volta attacchi con droni contro Kiev e Odessa. Nella capitale, il dicastero sostiene di aver colpito la fabbrica di componenti elettronici Radionix e il centro dati B-Mobile, che secondo la stessa fonte sarebbe utilizzato anche per la trasmissione di informazioni di intelligence.
A Odessa, sempre secondo la versione del ministero russo, sono stati presi di mira una nave mercantile che avrebbe trasportato carichi destinati a uso militare e un centro logistico della società Nova Pochta, che Mosca afferma essere utilizzato per lo stoccaggio e la distribuzione di materiali militari.
Un sacerdote ucciso in un monastero nella regione di Kherson
Un altro attacco con un drone è stato segnalato il giorno precedente nella regione ucraina di Kherson. Secondo Oleksandr Prokudin, capo dell’amministrazione militare regionale, un drone russo ha colpito un monastero nel villaggio di Chervony Mayak, nella comunità di Novoraiska.
Nell’attacco, avvenuto intorno alle 15, è morto un sacerdote di 71 anni. Prokudin ha riferito inoltre che altri quattro religiosi sono rimasti feriti: avevano 51, 53, 51 e 31 anni e, secondo la stessa fonte, avevano già riportato ferite in precedenza a causa dell’esplosione di una mina.
Il responsabile dell’amministrazione militare di Kherson ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia e agli amici del sacerdote, definendo l’attacco un’azione russa contro il monastero.
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