La dittatura delle segreterie, anche qui, chi ha previsto l’esistenza dei partiti come un momento importante delle nostre istituzioni? La Costituzione italiana, nata dopo la fine della guerra, è improntata ai valori dell’antifascismo. Quindi se i partiti vengono dileggiati, si dileggia la Costituzione e si dileggia l’antifascismo. C’è proprio da fare, ragazzi. I partiti servono a mediare tra il corpo e chi li deve scegliere. L’alternativa, sai qual è? Che si fa un’elezione con le preferenze e senza candidature. E possiamo votare il nostro portinaio, il nostro vicino di casa, il nostro professore universitario, chiunque, cioè 50 milioni di candidati.
Io, cinque anni fa, ero l’unico in commissione per Fratelli d’Italia, ancora eravamo un partito piccolo, ed ero l’unico nella commissione in cui si formava la nuova legge, erano tutti d’accordo, anche quelli che ora sono alleati nostri, devo dirlo per onore a me. Tutti avevano previsto il Rosatellum, da Rosati, che era il deputato del PD. E io, invece, non ero d’accordo. E proposi esattamente lo stesso emendamento che solo al Senato, non alla Camera quando sarebbe passato, solo il Senato ha proposto adesso il PD, cioè tutto viene scelto con le preferenze, bocciato da tutti. E allora che cosa feci? Allora, non ora, cinque anni fa, proposi un altro emendamento, esattamente uguale a quello che invece è previsto in questa legge. Per cercare di convincere il PD, Cinque Stelle e gli altri che votavano con loro, che era meglio qualcosa piuttosto che niente. Mi bocciarono anche quello cinque anni fa e ho detto no, neanche uno vuole la preferenza. Noi adesso li abbiamo riproposti tutti e due, perché alla Camera, lo ricordo, abbiamo votato un emendamento non presentato da noi, ma che prevedeva esattamente, come il mio prima, di dare tutte le preferenze. Il PD perché non l’ha votato? No, te lo spiego io perché non l’ha votato, perché sarebbe passato. Invece adesso che l’hanno proposto al Senato, sapevano benissimo che era win to win. Se fosse passato l’emendamento del PD, siccome noi lavoravamo doverosamente, una parola data agli alleati, cioè a Forza Italia e alla Lega, che la mediazione raggiunta, uguale a quella che avevo proposto io al PD cinque anni fa, cioè il capolista bloccato e gli altri con le preferenze, era un accordo pieno, se adesso avessimo votato, come voleva solo adesso il PD, sarebbe caduto il governo e quindi non ci sarebbe stata nessuna preferenza, perché tornava il vittore alla vecchia legge. Se invece, come abbiamo fatto e come fa una gente di destra, avessimo mantenuto la parola data agli alleati e rimasto fermi al capolista bloccato e agli altri con le preferenze, allora avrebbero potuto fare finta che avevamo violato la democrazia, la Costituzione, la libertà, Gesù Bambino, la Madonna e tutti i Santi. Ecco, allora questa è la verità. Lo ripeto, i partiti che vincono, la coalizione che vince, se vuole, utilizzando il sistema delle candidature multiple, può portare in Parlamento circa oltre il 60% degli elettori, se vuole. È una responsabilità sfidata anche ai partiti.”