“Prima di tutto, il fatto che Vannacci abbia conservato alcuni dei punti del programma che aveva sottoscritto quando è stato candidato da Salvini è naturale: ha aderito a Salvini ed era d’accordo sul suo programma. Rimane il fatto che anche noi abbiamo punti in comune persino con il PD. Ce n’è uno importante, anzi due. Siamo d’accordo con il PD, e allora perché non mi chiedete perché non andiamo con il PD? Abbiamo dato battaglia su molti punti, come la legge sul femminicidio: riteniamo che l’uccisione “per amore” delle donne sia un problema al quale rispondere, anche dal punto di vista simbolico e non solo, con una legge ad hoc. Questo lo sostiene anche il PD. Sull’Ucraina, poi, riteniamo che non difenderla solo perché crea problemi, ad esempio sul costo dell’energia, sia sbagliato. Crediamo che difendere la libertà dell’Ucraina non sia solo tutelare un Paese aggredito, ma difendere l’Europa e la nostra stessa libertà. E anche questo lo pensa il PD, giusto?
Abbiamo dei punti in comune con Vannacci, ma oltre ai nostri punti che lui ha condiviso, ce ne sono altri su cui non è d’accordo con noi (come questi due).
Poi c’è un problema etico che ci riguarda solo indirettamente. Non so se potrei dare torto a Salvini se dicesse: “Gli ho dato fiducia perché era un generale, l’ho nominato vicesegretario nazionale del mio partito, mi ha tradito e poi è andato a votare contro il mio partito e contro la coalizione. Non lo vorrei mai con me perché chi tradisce una volta tradirà di nuovo”. Se il motivo fosse questo, chi siamo noi per dire che Salvini ha torto?” Lo ha dichiarato Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica.