La difesa deve garantire la pace attraverso uno strumento militare tecnologicamente avanzato e integrato nelle risorse nazionali: lo ha affermato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al Poligono militare di Monte Romano, in occasione dell’esercitazione «Aegis 26» dell’esercito italiano.
Le parole di Mattarella
La necessità di una difesa integrata e coesa a livello nazionale era stata richiamata anche dal Capo dello Stato Maggiore, ha ricordato Mattarella. Il presidente ha indicato inoltre l’esigenza di uno strumento militare interoperabile con gli alleati e i partner, «in un quadro europeo che consenta sinergie, economie di scala e migliori capacità».
Il richiamo alla pace ha accompagnato la sua valutazione del contesto internazionale: «Viviamo una fase storica di particolare criticità, imprevista fino a qualche anno addietro, segnata dall’aggravarsi di conflittualità che sempre più frequentemente producono conflitti dolorosi con vittime innocenti e con devastazioni». Mattarella ha aggiunto: «Speriamo che sia una fase che si concluda al più presto».
Il presidente ha ricordato che Aegis, nella mitologia, era lo scudo di Zeus e di Atena, collegando il nome dell’esercitazione al compito affidato ai militari: «Essere scudo a difesa della Repubblica, delle sue libere istituzioni e della sicurezza del nostro Paese, dell’Italia».
Rivolgendosi ai militari, Mattarella ha sottolineato che la preparazione, l’addestramento rigoroso e la capacità di operare in contesti ad alta complessità confermano i valori e le competenze dell’esercito. «Il vostro impegno è manifestato costantemente in ambito nazionale e nelle missioni internazionali», ha affermato.
