Joanna Wietrzyk ha continuato a correre, a spingere slitte e a utilizzare gli attrezzi della gara nonostante un episodio di incontinenza fecale e alla fine ha anche vinto la gara. Quello che è successo sabato 12 settembre 2026 durante l’Hyrox di Pechino ha aperto un grande dibattito su quanto in là ci si possa spingere per raggiungere un obiettivo, costringendo gli organizzatori a scusarsi e soprattutto a modificare il regolamento.
La protagonista di questo episodio è un’atleta australiana e detentrice del record mondiale femminile nella disciplina. Durante la gara Pro Women nella capitale cinese, Wietrzyk ha avuto un improvviso problema di incontinenza, ma nessuno degli ufficiali di gara l’ha fermata. Ha quindi proseguito il percorso, entrando in contatto anche con attrezzature condivise dagli altri concorrenti, e ha tagliato per prima il traguardo in 1 ora, 1 minuto e 23 secondi.
Hyrox, cosa è successo dopo l’incidente di Pechino
Le immagini della gara hanno cominciato rapidamente a circolare sui social cinesi, dove alle reazioni sull’episodio si sono affiancate soprattutto critiche nei confronti dell’organizzazione. Il punto sollevato da molti atleti non riguardava infatti soltanto la scelta di Wietrzyk di continuare, ma il fatto che nessuno fosse intervenuto nonostante l’evidente rischio igienico per chi avrebbe utilizzato gli stessi spazi e gli stessi strumenti.
Hyrox China ha successivamente fatto sapere di aver isolato e disinfettato l’area interessata, rimosso le attrezzature coinvolte e deciso di sostituire anche parte della pavimentazione. La prima risposta dell’organizzazione non ha però spento le polemiche. Nel precedente regolamento, tra le altre cose, erano già previste penalità per chi sputava o si soffiava il naso sul percorso: comportamenti sanzionabili con due minuti aggiuntivi e, in alcuni casi, con la squalifica.
A intervenire direttamente è stato quindi Moritz Fürste, ex campione olimpico di hockey su prato e uno dei fondatori di Hyrox. “Hyrox ha commesso un errore non intervenendo immediatamente durante la gara”, ha scritto sui social, scusandosi con tutte le persone coinvolte direttamente o indirettamente. Fürste ha spiegato che spetta all’organizzazione prevedere situazioni di questo genere e ha annunciato l’introduzione immediata di nuove procedure.
Hyrox cambia il regolamento dopo il caso Wietrzyk
La modifica è già comparsa nel regolamento ufficiale. Da ora, se sangue, vomito, urina o feci di un concorrente rappresentano un rischio per la sua salute o un pericolo di contaminazione per gli altri, il direttore di gara potrà fermarlo per ragioni mediche. In quel caso il risultato sarà registrato come Did Not Finish (DNF).
La vicenda è diventata particolarmente rilevante anche per le caratteristiche dell’Hyrox: il format, nato ad Amburgo nel 2017, alterna otto tratti di corsa da un chilometro ad altrettante stazioni di esercizi funzionali: dallo SkiErg alla spinta della slitta, fino a vogatore, affondi e wall ball. Le gare si svolgono al chiuso e gli attrezzi vengono utilizzati in successione da molti concorrenti.
Dopo Pechino, l’organizzazione del format ha stabilito più chiaramente dove debba fermarsi la volontà di portare a termine una gara.
