L’Ucraina è disposta a compiere passi verso una riduzione delle tensioni, ma a condizione che anche la Russia dimostri la stessa volontà. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso diffuso sui social, senza però confermare quanto sostenuto da Donald Trump a proposito di un’intesa tra Mosca e Kiev sulle infrastrutture energetiche.
La condizione posta da Zelensky
Il presidente ucraino ha spiegato che Kiev potrebbe adottare proprie “misure di de-escalation” qualora la Russia dimostrasse concretamente di voler mettere fine al conflitto. La disponibilità dell’Ucraina, dunque, è legata alla possibilità di un comportamento analogo da parte di Mosca. Zelensky ha sottolineato che l’eventuale volontà russa dovrebbe essere autentica e duratura, con l’obiettivo di porre fine a una guerra che continua a provocare vittime e distruzioni.
Nessuna conferma sulla tregua energetica
Nel suo intervento, tuttavia, Zelensky non ha confermato la dichiarazione di Donald Trump secondo cui Russia e Ucraina avrebbero raggiunto un accordo per evitare attacchi contro le rispettive infrastrutture energetiche. Il presidente ucraino ha invece ribadito che Kiev è pronta a muoversi verso una de-escalation nel momento in cui anche Mosca dimostrerà concretamente di voler fare altrettanto. La posizione espressa nel discorso lascia quindi aperta la questione dell’eventuale intesa annunciata da Trump.
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