Un nuovo attacco russo ha colpito le infrastrutture ucraine a pochi chilometri dal confine con la Polonia. Nella regione della Volinia, nell’Ucraina occidentale, le forze di Mosca hanno preso di mira la locomotiva di un treno passeggeri e un distributore di carburante. Secondo quanto riferito dalla compagnia ferroviaria nazionale ucraina, il personale a bordo era stato avvertito in anticipo del pericolo e l’attacco non ha provocato feriti tra i passeggeri e l’equipaggio.
Russia, attacco a un treno passeggeri a due chilometri dalla Polonia
L’episodio è avvenuto a circa due chilometri dal confine polacco, una delle aree più occidentali dell’Ucraina e quindi particolarmente vicina a un Paese membro della Nato e dell’Unione europea.
“Per il secondo giorno consecutivo il nemico attacca la ferrovia”, ha fatto sapere la società ferroviaria nazionale ucraina, spiegando che questa volta nel mirino è finita direttamente la locomotiva di un convoglio passeggeri.
Il sistema di monitoraggio avrebbe però individuato la minaccia prima dell’impatto, permettendo di avvertire tempestivamente il personale del treno. “Il gruppo di monitoraggio ha avvertito in anticipo l’equipaggio del treno della minaccia e grazie a questo nessuno è rimasto ferito”, ha precisato la compagnia.
Al momento non sono stati diffusi ulteriori dettagli sull’entità dei danni riportati dalla locomotiva né su eventuali modifiche alla circolazione ferroviaria nella zona.
Raid anche contro un benzinaio nella regione della Volinia
Nelle stesse ore, sempre nell’area vicina alla frontiera con la Polonia, un altro raid russo ha colpito un distributore di carburante. Anche in questo caso non sono ancora disponibili informazioni precise sui danni provocati dall’attacco o sull’eventuale presenza di persone coinvolte.
L’azione arriva mentre, secondo le autorità ucraine, le infrastrutture ferroviarie continuano a essere prese di mira dalle forze russe. Il riferimento della compagnia al “secondo giorno consecutivo” di attacchi conferma infatti una nuova sequenza di raid contro la rete ferroviaria.
La posizione dell’ultimo attacco aumenta inoltre l’attenzione sul fronte occidentale del Paese: la Volinia confina direttamente con la Polonia e rappresenta una delle regioni ucraine più vicine al territorio dell’Unione europea.
