Marcell Jacobs ha chiuso la semifinale dei 100 metri dell’Ultimate Championship al settimo posto in 10”20, tornando in gara dopo 32 giorni. Con vento a -0,7 metri al secondo, l’azzurro è rimasto fuori dalla finale. «Mi sono sentito arrugginito», ha spiegato a La Gazzetta dello Sport dopo la prova.
La prestazione di Marcell Jacobs
La gara di Jacobs all’Ultimate si è disputata tra luci, colori, presentazioni e giganteschi primi piani alle spalle degli atleti sui blocchi. Le grafiche proponevano persino le probabilità percentuali di passaggio del turno o di vittoria: un formato che prova a rinnovare la presentazione dell’atletica.
La reazione allo sparo è stata di 0”133. Jacobs l’ha giudicata buona, come i primi tre o quattro appoggi. Poi sono emerse la rigidità, la pesantezza e la scarsa fluidità: prima ancora di rialzarsi, gli avversari erano già lontani. «La fase di transizione non è esistita», ha raccontato.
Il mese precedente è trascorso più tra piscina, fisioterapia e cure che in pista. Jacobs ha svolto un’unica seduta ad alta intensità e lunedì si è sottoposto all’ultima risonanza magnetica di controllo. «Ora sto bene, non ho avvertito alcun fastidio, ma è chiaro che la condizione non c’è», ha precisato.
L’obiettivo era riscattare la delusione dei Mondiali 2023, quando nello stesso stadio era stato eliminato in semifinale. Voleva anche partecipare a una competizione dalla formula che apprezza: «Ho sempre detto che l’atletica ha bisogno di spettacolarizzarsi». Con Paolo Camossi dovrà analizzare la prova e capire perché gli intoppi abbiano nuovamente condizionato la stagione.
Il programma immediato prevede il ritorno a Roma e, martedì, il viaggio a Miami. Non vede la moglie e i bambini da giugno e vuole riposare e trascorrere del tempo con loro.
Jacobs vorrebbe riprendere seriamente la preparazione a gennaio e ha quasi convinto Camossi, senza però restare inattivo fino ad allora. La prossima stagione sarà lunga, con i Mondiali di Pechino a metà settembre: vicino ai 32 anni, vuole gestirsi al meglio. «Non mi sento arrivato alla fine. Posso ancora correre forte», ha ribadito. Ha escluso le gare al coperto e immagina le prime uscite a fine maggio.
