Il cambiamento accompagna l’evoluzione della piattaforma. «Sono passati 10 anni e la piattaforma si è evoluta enormemente: era il momento di rinnovarla», ha dichiarato Probst a Variety. «Il nuovo marchio ci porta avanti mantenendo lo stesso calore e la stessa familiarità che le persone amano». Alla richiesta di rispondere alle obiezioni sulla leggibilità, la dirigente ha rivendicato il lavoro svolto, senza contestare direttamente la somiglianza tra le lettere indicata dagli utenti.
La leggibilità contestata e i riscontri prima del lancio
Le reazioni alla nuova scritta non si sono limitate alle battute dei singoli utenti: anche altri marchi hanno partecipato, modificando la propria veste grafica per richiamare quella dell’applicazione. Probst ha accolto così queste iniziative: «Ci ha fatto davvero piacere vedere la risposta delle persone e degli altri marchi, che si tratti di contenuti ironici, di qualcuno che aggiorna la propria scritta per collegarla alla nostra o delle reazioni degli utenti. Siamo orgogliosi del nostro lavoro e felici che sia ora pubblico».
Il progetto era passato attraverso diverse tornate di raccolta di riscontri esterni. «E prendiamo molto a cuore i suggerimenti», ha precisato la dirigente. L’ascolto non è stato però l’unico criterio adottato: «È anche importante bilanciare la ricerca con la convinzione creativa, e i riscontri ci hanno aiutato a fare chiarezza nelle scelte che abbiamo compiuto».
Gli attributi emotivi cercati dal gruppo di lavoro erano, nelle parole di Probst, «espressione creativa, sicurezza discreta, il calore di qualcosa realizzato con cura». Non soltanto, dunque, una diversa forma delle lettere: il progetto comprendeva qualità che il gruppo intendeva comunicare attraverso il marchio.
Il lavoro dei progettisti e il rapporto con Meta
La direzione del progetto è stata condivisa da Probst con May Hartono, direttrice della progettazione del marchio di Instagram. Un piccolo nucleo di progettisti interni ha lavorato sia sulla scritta sia sul sistema di identità visiva, insieme a pochi collaboratori stabili di diverse funzioni. «La nostra organizzazione ci ha dato la flessibilità di affidare a diversi gruppi di progettazione parti differenti del lavoro in parallelo, restando perfettamente allineati sul piano creativo, il che è piuttosto speciale», ha spiegato Probst. «Abbiamo una rete molto ampia di collaboratori consultati e coinvolti nelle approvazioni, oltre alle agenzie con cui lavoriamo».
Il risultato, per la dirigente, è «più semplice e deciso», ma «conserva un’impronta artigianale. […] Il nostro obiettivo era creare qualcosa di familiare a Instagram, ma più definito e moderno, per incontrare la comunità nel suo presente». La sintesi del criterio adottato: «È importante per noi abbracciare il futuro, ricordando i nostri valori».
Quanto a un possibile allineamento ai caratteri senza grazie di Meta e Facebook, Probst ha precisato: «Le scritte dei marchi mirano tutte a rispecchiare le singole applicazioni e a convivere armoniosamente in una famiglia di marchi più ampia. Il rinnovamento di Instagram si è concentrato sulla comunità di Instagram e si accorda bene con i principi più generali di Meta».
