È morto all’età di 90 anni Raffaele Costa, avvocato e storico esponente liberale, protagonista della politica italiana tra la Prima e la Seconda Repubblica. Aveva compiuto 90 anni appena tre giorni fa.
Originario di Mondovì, in provincia di Cuneo, Costa aveva alle spalle una lunga carriera nelle istituzioni, iniziata negli anni Settanta e proseguita per circa trent’anni in Parlamento. Fu anche quattro volte ministro, europarlamentare e presidente della Provincia di Cuneo.
Dall’ingresso in Parlamento alla guida del Partito Liberale
Costa entrò per la prima volta in Parlamento nel 1976, eletto con il Partito Liberale Italiano. All’interno del Pli ricoprì negli anni diversi incarichi fino a diventarne, tra il 1993 e il 1994, l’ultimo segretario nazionale, prima dello scioglimento del partito.
La sua esperienza politica attraversò così una delle fasi di maggiore trasformazione della storia repubblicana italiana, accompagnando il passaggio dalla Prima alla Seconda Repubblica.
Negli anni Novanta arrivarono anche gli incarichi di governo. Con Giuliano Amato fu ministro per il Coordinamento delle Politiche comunitarie e gli Affari regionali e successivamente ministro della Sanità. Nel governo guidato da Carlo Azeglio Ciampi ricoprì invece l’incarico di ministro dei Trasporti.
Tornò poi alla guida della Sanità nel primo governo di Silvio Berlusconi, nel 1994. Proprio durante le sue esperienze al ministero divenne noto anche per i cosiddetti “blitz” antisprechi negli ospedali, con controlli diretti sulle strutture sanitarie diventati uno degli elementi più ricordati della sua attività politica.
La corsa a sindaco di Torino e gli ultimi incarichi
Dopo l’esperienza liberale, Costa proseguì la propria attività politica con Forza Italia. Nel 1997 fu candidato a sindaco di Torino e arrivò vicino alla vittoria contro Valentino Castellani, perdendo il ballottaggio per meno di cinquemila voti.
La sua lunga esperienza parlamentare si concluse nel 2006, dopo l’ultima elezione alla Camera. Nel corso della carriera era stato anche parlamentare europeo.
Dal 2004 al 2009 guidò inoltre la Provincia di Cuneo. La sua ultima esperienza nelle istituzioni arrivò con le elezioni regionali piemontesi del 2010, quando venne eletto nelle file del Popolo della Libertà. Poco dopo decise però di dimettersi per motivi di salute, lasciando progressivamente la politica attiva.
Raffaele Costa apparteneva a una famiglia rimasta legata alla vita politica nazionale: il figlio Enrico Costa è oggi capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
