Varsavia non avrebbe intenzione di attendere davanti a un’eventuale aggressione russa contro uno dei Paesi baltici. Il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz ha infatti annunciato che, in uno scenario del genere, la Polonia sarebbe pronta a chiedere immediatamente l’attivazione dell’articolo 5 della Nato.
La posizione del ministro della Polonia
“Se la Russia attaccasse uno dei Paesi baltici, la Polonia dovrebbe essere la prima a chiedere l’attivazione dell’articolo 5 della Nato”, ha dichiarato Kosiniak-Kamysz in un’intervista rilasciata durante il 35/o Forum Economico di Karpacz. Il ministro ha spiegato che, qualora si verificasse un attacco, sottoporrebbe senza esitazioni al governo e al presidente polacco la richiesta di applicare la clausola di difesa collettiva dell’Alleanza atlantica.
Cosa accadrebbe alle forze armate della Polonia?
Kosiniak-Kamysz ha chiarito anche quale sarebbe il ruolo delle forze armate polacche dopo l’eventuale attivazione dell’articolo 5. In quel caso, i compiti assegnati ai militari di Varsavia verrebbero definiti dal comando delle forze alleate della Nato.
Secondo il ministro, però, la Polonia dovrebbe essere pronta a intervenire in sostegno dei Paesi vicini anche qualora l’articolo 5 non venisse attivato immediatamente. L’assistenza potrebbe quindi essere garantita anche attraverso un intervento sul piano bilaterale.
La polemica con l’ex ministro Blaszczak
Il ministro della Difesa ha espresso in questo contesto il proprio disaccordo con le recenti dichiarazioni dell’ex ministro della Difesa Mariusz Blaszczak, secondo cui i soldati polacchi non avrebbero tra i loro compiti quello di difendere la Lettonia.
Kosiniak-Kamysz ha contestato questa impostazione ricordando la necessità di sostenere i Paesi confinanti: “Se mettiamo in dubbio che aiuteremo i nostri vicini più prossimi – ha osservato – come possiamo aspettarci che qualcuno aiuti noi?”.
Il contingente polacco in Lettonia
La Polonia, del resto, mantiene già una presenza militare in Lettonia. I suoi soldati fanno parte del contingente multinazionale guidato dal Canada, impegnato nel Paese baltico nell’ambito della presenza alleata nella regione. Per Varsavia, dunque, l’ipotesi di fornire sostegno ai Paesi baltici non riguarda soltanto uno scenario futuro legato a un’eventuale attivazione dell’articolo 5, ma si inserisce anche nell’attuale impegno militare polacco nell’area.
