I servizi segreti americani avrebbero lanciato più volte l’allarme su una possibile «provocazione armata» russa contro la Polonia, secondo quanto riportano il Telegraph e la testata polacca Onet, che cita fonti vicine al presidente Karol Nawrocki. L’intelligence di Varsavia starebbe valutando diversi scenari possibili nei prossimi giorni, con l’obiettivo comune, secondo gli analisti, non tanto di colpire militarmente il Paese quanto di saggiare la reazione dell’Alleanza atlantica.
Gli scenari sul tavolo del Cremlino
Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe un attacco con droni e missili contro infrastrutture strategiche, ma anche un’incursione militare convenzionale su scala limitata, condotta da soldati russi o bielorussi. Non si escludono inoltre sconfinamenti aerei con droni o elicotteri, oppure simulazioni di attacchi aerei tali da costringere all’attivazione delle difese polacche. Lo scenario che desta maggiore preoccupazione tra gli analisti di Varsavia resta però quello di un’azione ibrida condotta nella zona di confine. In ogni caso, secondo le fonti citate, il vero scopo di Mosca sarebbe mettere alla prova la solidità della Nato, alimentare timori nelle opinioni pubbliche europee e incrinare il sostegno compatto all’Ucraina.
Non solo Polonia: attenzione anche ai Paesi baltici
Fonti diplomatiche e di sicurezza consultate dal Telegraph confermano che piani simili sarebbero effettivamente allo studio a Mosca, ma la provocazione potrebbe colpire indifferentemente la Polonia o uno dei tre Stati baltici, Estonia, Lettonia e Lituania, utilizzando come base operativa l’exclave di Kaliningrad o il territorio bielorusso. Se indiscrezioni di questo tipo non sono nuove, raramente in passato era stata indicata una finestra temporale così ravvicinata. Da Mosca nessun commento, mentre il premier polacco Donald Tusk ha invitato alla prudenza senza allarmismi, sottolineando la necessità di prepararsi a più scenari possibili e definendo i prossimi mesi potenzialmente critici, in particolare per l’area baltica.
