Gli attraversamenti irregolari delle frontiere esterne dell’Unione Europea sono diminuiti sensibilmente nei primi otto mesi del 2026. Tra gennaio e agosto sono stati individuati oltre 74.000 ingressi di migranti, il 35% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. È quanto emerge dai dati preliminari raccolti da Frontex e visionati dall’ANSA.
Mediterraneo centrale, dimezzati gli arrivi di migranti
Tra le principali rotte migratorie, il calo più significativo riguarda il Mediterraneo centrale, dove nei primi otto mesi dell’anno sono stati rilevati circa 19.400 attraversamenti di migranti, il 55% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025. Si tratta del secondo calo più marcato tra tutte le rotte monitorate dall’agenzia europea. A fare peggio è stata infatti la rotta dell’Africa occidentale, con una diminuzione del 58%, ma su numeri complessivamente più contenuti: circa 5.070 persone.
I dati non comprendono l’afflusso di migranti verso Ceuta
Frontex precisa che nelle cifre relative ai primi otto mesi non è compreso il massiccio afflusso di migranti dal Marocco a Ceuta registrato alla fine di luglio. L’agenzia europea ritiene inoltre che potrebbe non essere possibile stabilire con certezza il numero definitivo degli attraversamenti legati a quell’episodio. “La maggior parte di coloro che hanno attraversato il confine era già tornata in Marocco prima di poter essere registrata”, spiega infatti Frontex.
Mediterraneo orientale e centrale restano le rotte più trafficate
Nonostante il forte calo degli arrivi, il Mediterraneo orientale e quello centrale continuano a essere le due rotte con il maggior numero di attraversamenti irregolari verso l’Ue. Insieme rappresentano quasi il 60% del totale degli ingressi di migranti individuati nei primi otto mesi dell’anno. Il Mediterraneo occidentale costituisce invece un’eccezione rispetto alla tendenza generale. È stata infatti l’unica tra le principali rotte a registrare un aumento, con un +34% degli attraversamenti rilevati, dovuto soprattutto alle partenze dall’Algeria.
Migranti, ad agosto calo del 38% nonostante l’estate
Anche il dato relativo al solo mese di agosto conferma la diminuzione degli arrivi di migranti. Nel corso del mese sono stati rilevati circa 10.700 attraversamenti irregolari complessivi, il 38% in meno rispetto ad agosto 2025. Il dato assume particolare rilievo perché i mesi estivi rappresentano normalmente il periodo di maggiore intensità dei flussi migratori. Il periodo considerato da Frontex coincide inoltre con la prima estate completa di applicazione del Patto sulla migrazione e l’asilo, che prevede un processo di screening unico e standardizzato alle frontiere esterne dell’Unione Europea.
Il bilancio delle vittime resta elevato
La diminuzione degli arrivi non si traduce però in un calo analogo del costo umano delle migrazioni via mare. Frontex sottolinea infatti che il numero delle persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo rimane molto alto. Secondo i dati dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) citati dall’agenzia europea, dall’inizio del 2026 sono già più di 1.800 le persone morte nel Mediterraneo.
