Il maltempo ha colpito diverse regioni del Centro-Nord, con nubifragi, alberi caduti e strade invase dall’acqua. L’allerta arancione riguarda quattro regioni. La perturbazione atlantica si sposta verso est e progressivamente verso sud, accompagnata da un calo delle temperature che non ha ancora raggiunto tutto il Mezzogiorno.
I treni in Friuli e i danni in Lombardia
La circolazione ferroviaria in Friuli Venezia Giulia ha subito forti rallentamenti per le piogge torrenziali e le scariche atmosferiche. Rfi ha segnalato ritardi fino a un’ora e l’attivazione di autobus sostitutivi a Trieste e Portogruaro. A Trieste è mancata la tensione sulla linea; a Portogruaro e Monfalcone si sono verificati guasti ai deviatoi e agli apparati di stazione e di linea. I tecnici sono al lavoro per ripristinare gli impianti. I sottopassi sono stati allagati a Latisana, San Giorgio di Nogaro e Torviscosa.
Le precipitazioni diffuse e i temporali hanno interessato anche Veneto, Romagna e Lombardia. I nubifragi hanno colpito Cremona e Brescia, dove l’acqua ha raggiunto alcuni reparti degli Spedali Civili.
La forte pioggia ha provocato a Milano il distacco di alcuni pannelli dal controsoffitto dell’aula bunker del carcere di San Vittore, in piazza Filangieri. Secondo quanto riferito, l’aula era vuota e nessuno è rimasto coinvolto o ferito. La direzione del carcere ha disposto un sopralluogo dei vigili del fuoco, intervenuti con un mezzo per verificare le condizioni e mettere in sicurezza l’area: sempre secondo quanto riferito, l’intervento si è concluso in circa un’ora.
Il maltempo aveva già colpito Milano il 9 settembre: un albero era caduto sulle auto, ferendo una donna, e la pioggia era entrata anche nel Pirellone.
Dal Piemonte alla Toscana, allagamenti e frane
Le piogge e i temporali della sera del 9 settembre hanno causato allagamenti e cadute di alberi tra Torinese, Astigiano e Alessandrino. In diverse zone sono caduti 50-80 millimetri di pioggia in poche ore, con un picco vicino ai 120 millimetri a La Cassa, in Val Ceronda. Le raffiche hanno superato localmente gli 80 chilometri orari. Le strade sono state invase dall’acqua anche a Volvera.
Gli accumuli nell’Astigiano hanno raggiunto i 50 millimetri. Il cimitero urbano di Asti, danneggiato nella notte e invaso dal fango nei camminamenti, resterà chiuso il 10 settembre per la messa in sicurezza. Il Comune ha annunciato la riapertura dall’11 settembre, a eccezione del reparto destro, interdetto fino al completamento delle operazioni. In Liguria è esondato un torrente.
La Toscana ha registrato oltre 63mila fulminazioni in 12 ore. A Grosseto, nello stesso intervallo, sono caduti 115 millimetri di pioggia. Il sistema temporalesco notturno è poi transitato fuori regione, ma tra tarda mattinata e pomeriggio sono possibili nuovi temporali isolati, localmente intensi, soprattutto nelle zone interne.
La Regione ha indicato oltre 200 interventi in corso della Protezione civile e dei vigili del fuoco. Le criticità comprendono allagamenti nel Grossetano e a Cecina, nel Livornese, alberi caduti e frane sulle strade, con lavori per ripristinare la viabilità. Sono stati segnalati danni anche a Viareggio. Un edificio a Reggello, nel Fiorentino, è stato evacuato precauzionalmente per infiltrazioni, con la situazione in via di risoluzione.
Alcune persone sono state soccorse nei sottopassi: la Regione ha raccomandato di non attraversarli se allagati. Il Salarco a Montepulciano, nel Senese, e il Bruna a Gavorrano, nel Grossetano, hanno raggiunto il primo livello di guardia e risultano stabili, con il servizio di piena attivato. Il governatore Eugenio Giani ha ringraziato le strutture impegnate, confermato il monitoraggio e rinnovato l’invito alla prudenza, collegando ai cambiamenti climatici i fenomeni repentini, localizzati e intensi.
Il peggioramento al Centro e i soccorsi in Umbria
La perturbazione interessa anche il Centro, in particolare Marche, Umbria e Lazio, con precipitazioni sparse e diffuse, prevalentemente sotto forma di rovesci e temporali. Sono previsti fenomeni localmente intensi, forti raffiche e attività elettrica. Gli acquazzoni raggiungeranno nel pomeriggio Roma e gran parte del Lazio, per estendersi alle aree interne dell’Appennino centrale e alla Campania.
Un temporale ha causato danni e disagi a Città di Castello. I vigili del fuoco hanno salvato il conducente e un passeggero di un’auto intrappolata in un sottopassaggio, estraendoli dai finestrini. La polizia locale ha ricevuto decine di segnalazioni per piccoli allagamenti e rami caduti. Nel quartiere Graticole, un albero di un’abitazione privata è caduto su un’altra proprietà, trascinando due pali in cemento dell’Enel.
I temporali in Umbria potranno essere più intensi nei settori meridionali, con forti venti da sud e una sensibile diminuzione delle massime. L’allerta dell’Emilia-Romagna prevede temporali anche forti, soprattutto sull’Appennino occidentale e nel settore centro-orientale: sono possibili ruscellamenti, rapide risalite dei corsi d’acqua minori e frane sui versanti fragili.
Il calo termico sarà particolarmente sensibile anche in Toscana e sui versanti adriatici di Veneto e Friuli Venezia Giulia. In Sardegna sono possibili precipitazioni sparse, anche temporalesche, con maestrale in moderato rinforzo e temperature in diminuzione.
L’allerta in Campania e le previsioni fino a domenica
La Protezione civile regionale ha emanato un’allerta gialla su tutta la Campania, dalle 22 di giovedì 10 settembre alle 14 di venerdì 11. Sono previsti rovesci e temporali improvvisi, soprattutto notturni, con rapida evoluzione e possibili grandinate, raffiche e fulmini. I fenomeni potrebbero danneggiare coperture e strutture esposte e provocare cadute di alberi o rami.
L’avviso del Centro funzionale, diramato ai Comuni dalla Sala operativa unificata, comprende il rischio di allagamenti, esondazioni, scorrimento d’acqua sulle strade, innalzamento dei corsi minori, caduta massi, frane e rigurgiti dei sistemi di smaltimento delle acque piovane. Alle autorità è richiesto di applicare le misure previste dai piani comunali e verificare la tenuta del verde pubblico e delle strutture esposte.
La diminuzione delle temperature potrà raggiungere 8 gradi, con massime di 23-25 gradi in parte delle città del Centro. Il caldo resiste in Puglia, Basilicata orientale e nelle aree interne siciliane, con punte di 35 gradi soprattutto in Puglia.
Il fronte porterà venerdì 11 piogge sparse e un calo termico al Sud; al Nord arriveranno schiarite, salvo acquazzoni residui, e al Centro resteranno rovesci. Sabato 12 sarà soleggiato al Nord e al Centro, con qualche rovescio adriatico, mentre il Sud resterà spiccatamente instabile, pur avviandosi al miglioramento.
Le previsioni indicano per domenica tempo stabile ovunque e prevalentemente soleggiato. Le temperature torneranno verso 26-27 gradi in Pianura Padana e sulle coste tirreniche e adriatiche del Centro, con massime fino a 28-30 gradi.
