Il Cremlino smentisce che l’aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky sia stato realmente esposto a una minaccia durante il decollo dalla Moldavia. Mosca sostiene che l’allarme emerso nelle ultime ore non corrispondesse a un pericolo concreto.
Peskov: “Lo hanno riconosciuto gli stessi ucraini”
A intervenire sulla vicenda è stato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, secondo il quale la “presunta minaccia per l’aereo” di Zelensky “non esisteva”. Peskov ha aggiunto che questo sarebbe stato riconosciuto “dagli stessi ucraini”.
L’allarme dopo le parole del premier norvegese
La dichiarazione arriva dopo le parole pronunciate ieri dal primo ministro norvegese Jonas Gahr Stoere, che aveva riferito di un episodio avvenuto mentre l’aereo di Zelensky stava per decollare dalla Moldavia.
Secondo la ricostruzione del premier norvegese, il velivolo del presidente ucraino sarebbe stato “quasi colpito da un drone”. Una circostanza che aveva fatto scattare l’allarme sulla sicurezza del volo e che ora il Cremlino definisce invece priva di fondamento.
Le dichiarazioni di Peskov sono state riportate dall’agenzia russa Interfax.
