Steve Witkoff e Jared Kushner sono arrivati a Mosca portando con sé una proposta per mettere fine alla guerra tra Russia e Ucraina, ha detto Donald Trump, che ha ricordato di aver risolto già “otto guerre”.
L’arrivo di Steve Witkoff e Jared Kushner in Russia
Il consigliere per gli investimenti esteri della presidenza e negoziatore russo, Kirill Dmitriev, è arrivato all’aeroporto Vnukovo di Mosca, dove erano attesi gli inviati americani, ha reso noto l’agenzia Ria Novosti. Tass ha riferito che i due sono arrivati a bordo di un Boeing dell’Aeronautica militare Stati Uniti che ha fatto scalo a Helsinki; in precedenza l’agenzia Interfax aveva segnalato l’atterraggio all’aeroporto di Vnukovo di un “jet privato” su cui si sarebbero “potuti trovare” Witkoff e Kushner.
Il viaggio degli inviati, Witkoff Kushner, è presentato dalla Casa Bianca come un tentativo di negoziare una soluzione; i dettagli della “proposta per mettere fine alla guerra” non sono stati resi pubblici nelle comunicazioni citate dalle agenzie. I prossimi passaggi ufficiali indicati sono la tappa a Mosca seguita da una visita in Ucraina, con incontri che le parti descrivono come volti a esplorare opzioni di dialogo e sicurezza.
Zelensky: “Attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti”
Intanto, nel corso della giornata, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha scritto su X che “nella notte ci sono stati anche attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti, a Kiev e Boryspil” e ha definito gli attacchi “una reazione alle discussioni e ai preparativi per l’eventualità che la parte americana utilizzi un aereo per recarsi in Ucraina e atterrare all’aeroporto di Kiev o a quello di Boryspil”. “Abbiamo preso atto di questa mossa russa e la prossima settimana adegueremo di conseguenza le nostre operazioni nello spazio aereo russo, diventato pericoloso a causa dei nostri droni e missili in volo. Naturalmente, da parte nostra non ci sono e non ci saranno minacce alla diplomazia”, ha scritto ancora Zelensky.
