Un anno fa Paola Caridi, saggista e autrice, aveva lanciato insieme a Tomaso Montanari lo sciopero nazionale per Gaza. Lo ha fatto dallo stesso palco dal quale interviene oggi, in occasione della sesta edizione del festival di Emergency a Reggio Emilia. Caridi ricorda l’importanza del percorso che in un anno ha permesso alla società civile di acquisire maggiore consapevolezza di ciò che sta avvenendo a Gaza, ma soprattutto che ha portato a comprendere che la presenza fisica in piazza, per chiedere il rispetto dei diritti umani a livello internazionale, conta. “Questo non movimento politico è un fiume carsico. Nessuno si dimentica Gaza e nessuno si è mai dimenticato Gaza. Questa propaganda sul genocidio si o no, non ha inficiato sull’opinione delle persone”, spiega Caridi, e continua: “Ancora una volta però la questione è cosa fanno quelli che detengono i poteri, e finora non hanno fatto nulla”, conclude.