Per Dario Fabbri, gli eventi climatici che stanno interessando diverse aree del mondo avranno un notevole impatto anche sulla geopolitica. “Non è tanto una questione di effetti sulla competizione tra potenze”, spiega l’analista geopolitico e direttore di Domino, “ma piuttosto di quale interpretazione ne daranno le superpotenze mondiali”. Attualmente, spiega, i russi sono entusiasti degli effetti del cambiamento climatico, perché possono coltivare il grano nella tundra. “La questione climatica è certamente globale, ma è tutto tranne che globale nella percezione e nella strumentalizzazione che se ne fa”, conclude.