Ryanair potrebbe ridurre il numero di voli da e per l’aeroporto di Orio al Serio durante la prossima stagione invernale. La programmazione definitiva non è ancora stata annunciata, ma la compagnia irlandese sta rivedendo il proprio operativo per contenere l’impatto dell’aumento del costo del carburante. Tra i collegamenti potenzialmente interessati figura la rotta tra Bergamo e Londra Stansted, oggi servita con più frequenze nell’arco della giornata.
I dettagli della programmazione “winter” dovrebbero essere comunicati entro la fine di settembre. Nel frattempo, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, anche Sacbo, la società che gestisce lo scalo bergamasco, considera concreta la possibilità di una riduzione.
Il caro carburante pesa sui conti di Ryanair
Alla base della revisione ci sono soprattutto i costi del carburante per gli aerei. Ryanair ha già coperto circa l’80% del fabbisogno previsto per l’esercizio 2027 a un prezzo di 67 dollari al barile, mentre per la quota restante dovrebbe confrontarsi con valori intorno ai 140 dollari al barile.
La compagnia punta quindi a ridurre l’esposizione al carburante non coperto durante il periodo invernale, tradizionalmente meno redditizio e compreso tra novembre e marzo. Il piano allo studio comporterebbe una riduzione complessiva della capacità equivalente a circa due milioni di passeggeri nell’arco di un anno.
Ryanair definisce l’intervento una misura “una tantum”: secondo le stime della compagnia, la revisione del programma potrebbe consentire risparmi compresi tra 70 e 100 milioni di euro nel semestre invernale.
Perché rischia la rotta Bergamo-Londra Stansted
Uno dei collegamenti sotto osservazione è quello con Londra Stansted, destinazione raggiungibile da Orio in poco più di due ore. In alcune giornate sono previsti fino a quattro voli da Bergamo verso lo scalo britannico e altrettanti nella direzione opposta.
Proprio l’elevato numero di frequenze renderebbe la rotta più semplice da ridimensionare senza arrivare alla cancellazione completa del collegamento. Inoltre, la domanda per Londra Stansted è particolarmente elevata durante l’estate, mentre tende a diminuire nei mesi più freddi.
Sacbo non avrebbe ancora ricevuto comunicazioni ufficiali da Ryanair. Il presidente Giovanni Sanga, tuttavia, ha riconosciuto che «è un rischio reale al quale non siamo estranei».
Possibili rincari per i voli europei
La questione potrebbe riguardare non soltanto il numero dei collegamenti. Se il costo del carburante dovesse mantenersi elevato, Ryanair prevede un aumento significativo delle tariffe dei voli europei a corto raggio, categoria nella quale rientrano molte delle tratte operate da Bergamo.
La revisione invernale arriva comunque dopo una stagione estiva di crescita. La compagnia prevede di chiudere il periodo tra aprile e ottobre con 145 milioni di passeggeri, il 5% in più rispetto ai 138 milioni precedenti.
Orio continua a crescere: oltre 10,4 milioni di passeggeri
Anche l’aeroporto di Bergamo continua intanto a registrare numeri molto elevati. Secondo i dati di Assaeroporti riportati dal Corriere, a luglio sono transitati 1.776.768 passeggeri, il 10,7% in più rispetto allo stesso mese del 2025. I movimenti tra decolli e atterraggi sono stati 10.778, con un incremento del 10,9%.
Nei primi sette mesi del 2026, Orio al Serio ha raggiunto 10.436.901 passeggeri, contro i 9.728.639 dello stesso periodo del 2025 e i 10.151.062 registrati nel 2024, anno del precedente primato.
Lo scalo bergamasco viaggia quindi verso un possibile nuovo record annuale. L’incognita riguarda ora l’impatto che l’eventuale riduzione della capacità di Ryanair durante l’inverno potrà avere sui risultati complessivi dell’aeroporto.
Articoli correlati
elenco di 4 articoli- articolo 1 di 4
- articolo 2 di 4
- articolo 3 di 4
- articolo 4 di 4
