Il consulente nominato dalla Procura di Pavia, il professor Roberto Catanesi, ha inviato ai legali di Andrea Sempio una richiesta di colloquio per chiudere la consulenza personologica affidatagli. La mossa arriva quando i tempi dell’istruttoria si accorciano. Il termine per le indagini preliminari, indicato al 28 settembre, resta il punto di riferimento operativo.
Procura Pavia Andrea Sempio: richieste e scadenze per l’istruttoria
La domanda di incontro è stata formalizzata con un atto che chiede alla difesa di concordare una data, specificando l’oggetto della valutazione e il perimetro del mandato ricevuto dal consulente. L’obiettivo è semplice e stringente: completare l’esame personologico e consegnare una relazione definitiva ai magistrati prima della chiusura della fase preliminare. Da qui la necessità di un confronto diretto con l’indagato, ritenuto utile per integrare quanto già raccolto negli atti.
Nel provvedimento si richiamano i tempi dell’istruttoria, ma non si entra nel merito delle conclusioni. La richiesta, in sostanza, apre un canale procedurale che la difesa può accogliere o respingere, senza effetti automatici sul prosieguo delle altre attività tecniche.
Le opzioni della difesa
I difensori del 38enne avevano preannunciato mesi fa l’intenzione di non sottoporre il loro assistito a colloqui con il consulente dell’accusa. Oggi la posizione si aggiorna: gli avvocati valuteranno nuovamente dopo un confronto con Sempio e comunicheranno la decisione nelle prossime ore. Di conseguenza, lo scenario resta duplice.
Se la difesa dovesse acconsentire, il colloquio offrirebbe a Catanesi elementi diretti da affiancare al materiale documentale. In caso contrario, la relazione personologica verrebbe chiusa sulla base degli atti già acquisiti e delle altre acquisizioni di natura tecnica, senza interazione con l’indagato. La scelta è rimessa in pieno alla strategia difensiva prevista dall’ordinamento.
Gli altri accertamenti tecnici in corso
L’istruttoria non ruota solo attorno al profilo psicologico. La Procura ha disposto approfondimenti su reperti già noti: figura in primo piano l’impronta della suola a pallini rilevata sulla scena del crimine e le tracce biologiche trovate sui margini delle unghie della vittima. In parallelo si lavora per definire natura, provenienza e possibili collegamenti con persone o oggetti emersi nel corso delle verifiche.
La relazione personologica, quando sarà depositata, entrerà in questo quadro, non in alternativa ma in aggiunta. L’intento è comporre un’analisi complessiva che tenga insieme risultati tecnici e valutazioni sul comportamento dell’indagato, con un approccio cumulativo alle evidenze.
Prossimi passaggi e possibili esiti
La formalizzazione della richiesta da parte del professor Roberto Catanesi ha attivato una verifica interna alla difesa: prima il confronto con Sempio, poi la risposta. Per questo, nelle prossime comunicazioni saranno determinanti due variabili: la calendarizzazione di un eventuale colloquio e l’eventuale indicazione di condizioni o limiti posti dai legali.
Resta prevista, anche in assenza di incontro, la facoltà della difesa di depositare osservazioni o richieste integrative sui dati prodotti dalla consulenza. È un canale che può incidere sul perimetro della relazione finale e, a cascata, sulle valutazioni dei magistrati. L’insieme delle consulenze già aperte, compresa quella sulle tracce materiali, confluirà nel dossier che la Procura di Pavia dovrà vagliare in vista della scadenza del 28 settembre.
Il prossimo passo atteso è quindi la decisione dei difensori di Andrea Sempio sull’incontro. Da quella scelta dipenderà se la consulenza personologica potrà contare su un confronto diretto oppure resterà ancorata agli atti e agli esiti degli accertamenti tecnici già in corso.
