L’incidente con i droni all’aeroporto di Lipsia, attribuito dalla Germania alla Russia, viene considerato dall’Unione europea come un ulteriore segnale dell’aggravarsi delle minacce sul territorio comunitario. La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, parlando a Bruxelles insieme al segretario generale della Nato Mark Rutte, ha avvertito che gli europei devono prepararsi a una situazione ormai diventata strutturale e rafforzare rapidamente la protezione delle infrastrutture.
Von der Leyen: “Dobbiamo intensificare gli sforzi”
“Lipsia segna una nuova escalation sul territorio dell’Ue. Gli europei si trovano di fronte alla dura verità che questa è la nuova normalità. Dobbiamo intensificare gli sforzi”, ha dichiarato von der Leyen. Secondo la presidente della Commissione, l’episodio non rappresenta un caso isolato, ma si inserisce in una sequenza di eventi sempre più preoccupanti.
La presidente ha citato le ripetute incursioni nello spazio aereo europeo, i droni capaci di bloccare le attività degli aeroporti e le interferenze che hanno interessato infrastrutture considerate essenziali. “Dobbiamo essere pronti a rispondere all’irresponsabilità della Russia più rapidamente e meglio”, ha aggiunto.
Le infrastrutture europee diventano obiettivi da proteggere
Nel suo intervento von der Leyen ha sottolineato la necessità di cambiare approccio anche nella tutela delle strutture utilizzate quotidianamente dai cittadini. “Dobbiamo trattare le nostre infrastrutture di ogni giorno come obiettivi di prima linea e proteggerle di conseguenza”, ha affermato.
La presidente della Commissione ha inoltre assicurato che l’Unione europea sarà al fianco di qualsiasi Stato membro che dovesse essere preso di mira dalla Russia. “E sosterremo qualsiasi Stato membro preso di mira dalla Russia”, ha concluso.
Von der Leyen: “A Lipsia un’operazione russa in territorio europeo”
Prima dell’incontro con Rutte, von der Leyen aveva usato parole ancora più nette sull’episodio di Lipsia. “Questo è stato un attacco con materiale militare portato avanti da un’operazione della Russia in territorio europeo. Non lo tolleriamo”, ha dichiarato.
La presidente della Commissione ha respinto anche l’ipotesi che le azioni russe possano ottenere un effetto intimidatorio sull’Unione europea. “Quest’intimidazione non funzionerà, l’Ue e la Nato sono uniti”, ha detto, aggiungendo che Bruxelles non si limiterà a mantenere la pressione su Mosca, ma intende aumentarla ulteriormente.
Un progetto europeo per le difese contro i missili balistici
Nel corso del punto stampa von der Leyen ha inoltre annunciato che Ue e Ucraina stanno lavorando a un progetto europeo per costruire difese contro i missili balistici. La presidente della Commissione ha spiegato che Bruxelles ha ricevuto una nuova richiesta di pagamento legata al prestito europeo da 90 miliardi di euro.
La nuova tranche vale “diversi miliardi di euro” e, secondo von der Leyen, sarebbe destinata anche alle difese aeree ucraine, compresi i sistemi Patriot Pac 3, definiti dalla presidente strumenti altamente avanzati. L’iniziativa si inserisce nel più ampio rafforzamento della cooperazione europea con Kiev sul fronte della difesa.
Rutte: “La Russia non ci spaventa, l’unità è incrollabile”
Anche Mark Rutte ha ribadito la fermezza della Nato di fronte alle recenti iniziative attribuite a Mosca. Il segretario generale dell’Alleanza ha riconosciuto che la Russia ha “aumentato la sua spregiudicatezza”, ma ha escluso che questo possa intimorire gli alleati.
“La nostra unità è incrollabile, il nostro supporto all’Ucraina è chiaro”, ha dichiarato Rutte. Il segretario generale della Nato ha poi spiegato che le forze armate stanno lavorando senza interruzioni per mantenere la prontezza operativa e garantire la sicurezza pubblica. Il messaggio condiviso con von der Leyen è dunque quello di una Ue e di una Nato determinate a reagire alle nuove minacce e a rafforzare ulteriormente la propria capacità di difesa.
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