La presenza del ministro delle Finanze russo Anton Siluanov al G20 Finanze di Asheville, in North Carolina, ha provocato la protesta delle delegazioni europee e rischiato di far saltare la tradizionale foto di gruppo del vertice.
La tensione è emersa proprio durante i preparativi per la cosiddetta “foto di famiglia”, che riunisce ministri delle Finanze e governatori delle Banche centrali dei Paesi partecipanti. Secondo quanto riferito da fonti presenti all’incontro, i rappresentanti europei hanno contestato l’ipotesi che anche Siluanov comparisse nello scatto ufficiale.
La protesta dei ministri europei
Tra coloro che hanno manifestato la propria contrarietà alla presenza del ministro russo figurava Lars Klingbeil, vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco. Insieme ad altri rappresentanti europei, Klingbeil avrebbe minacciato di non partecipare alla foto qualora Siluanov fosse stato incluso.
Una presa di posizione che ha trasformato uno dei momenti più rituali del G20 in un nuovo terreno di confronto diplomatico con Mosca.
La protesta sembra avere raggiunto il risultato auspicato dalle delegazioni europee: Siluanov non ha infatti partecipato alla foto di gruppo, evitando così il boicottaggio annunciato dai ministri dell’Ue.
Il nuovo scontro diplomatico con Mosca
L’episodio avvenuto ad Asheville mostra come anche la partecipazione russa ai principali appuntamenti economici internazionali continui a rappresentare un elemento di forte tensione nei rapporti con i Paesi europei.
In questo caso il confronto non ha riguardato direttamente i lavori del vertice, ma la presenza del rappresentante di Mosca in uno dei momenti simbolici dell’incontro. L’eventuale partecipazione di Siluanov alla fotografia ufficiale è stata infatti considerata inaccettabile da diversi esponenti europei, che hanno scelto di mettere sul tavolo la possibilità di un gesto pubblico di protesta.
Alla fine il ministro russo non è comparso nello scatto insieme agli altri partecipanti, facendo rientrare almeno sul piano formale il rischio di una foto del G20 senza una parte consistente della rappresentanza europea.
