Un uomo di 60 anni è stato rilasciato in Spagna dopo che una perizia medico-legale ha indicato un possibile suicidio della compagna; lo riporta l’Adnkronos, che cita media spagnoli. La vicenda, inizialmente trattata come un sospetto femminicidio in Spagna, ha cambiato corso in seguito agli esami forensi che hanno escluso per ora l’ipotesi di omicidio.
Il fermo e la dinamica del femminicidio in Spagna
Le prime indagini si erano concentrate sulla costa della provincia di Huelva: l’uomo era stato fermato la mattina del 28 agosto a Isla Cristina, mentre la coppia si trovava in viaggio a bordo di un camper. Sul posto gli agenti hanno raggiunto l’area di Avenida del Atlantico, nella zona della spiaggia nota come Punta del Caiman, dove è stata trovata la donna, che aveva 47 anni. Dopo il fermo l’uomo era stato condotto in caserma per gli accertamenti del caso, nell’ambito di un procedimento aperto in prima battuta come omicidio.
La perizia medico-legale e il lavoro della Guardia Civil
Gli accertamenti autoptici e gli esami tecnici avviati dalla polizia giudiziaria hanno portato i periti a formulare una valutazione diversa rispetto all’ipotesi iniziale: la relazione forense ha indicato elementi compatibili con un atto volontario della vittima, circostanza che ha spinto gli investigatori a rivedere l’impostazione del fascicolo. La Guardia Civil aveva lavorato fin dall’inizio anche sull’ipotesi della morte per cause non dolose e, con il supporto della perizia, ha escluso per il momento la sussistenza di prove a carico utili a sostenere l’accusa di omicidio.
Archiviazione provvisoria
Alla luce delle conclusioni del rapporto forense, il procedimento è stato provvisoriamente archiviato e l’uomo è stato rilasciato. La decisione segna una svolta nell’inchiesta che poche ore prima era stata aperta come un caso di violenza letale tra conviventi: il rilascio è avvenuto dopo gli esiti degli esami e la verifica delle evidenze raccolte sulla scena. Le autorità locali mantengono gli atti disponibili per eventuali approfondimenti successivi, ma al momento non risultano nuove ipotesi investigative aperte né elementi processuali che impongano misure cautelari.
Il caso ha avuto risalto sulla stampa nazionale e internazionale per la rapidità delle prime operazioni di polizia e per la successiva inversione di quadro stabilita dalla perizia, ma al momento la situazione processuale resta definita dalla provvisoria archiviazione degli atti.
