alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Alfonso Signorini chiede 5 milioni di euro a Google per video di Corona: i dettagli

Gli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia sostengono che la campagna su YouTube ha danneggiato il patrimonio reputazionale di Alfonso Signorini e i compensi Mediaset di 1,2 milioni

28 Agosto 2026
Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Segui alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Fabrizio Corona e Alfonso Signorini

Fabrizio Corona e Alfonso Signorini | Instagram - alanews

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

Alfonso Signorini ha chiesto cinque milioni di euro a Google per i danni derivati dalla campagna diffamatoria attribuita a Fabrizio Corona, come indicato nell’atto di citazione depositato a maggio e notificato al Tribunale di Milano, con udienza fissata per il 20 dicembre.

Nell’atto, firmato dagli avvocati Domenico Aiello e Daniela Missaglia, il conduttore — ex direttore di Chi e precedentemente alla guida del Grande Fratello prima dell’autosospensione alla fine dello scorso anno — chiede il «risarcimento integrale di tutti i danni sofferti» in conseguenza delle puntate del format YouTube Falsissimo in cui Corona lo ha accusato di presunti ricatti sessuali. La citazione civile fa seguito alla denuncia penale per concorso in diffamazione.

I dettagli economici della richiesta di Alfonso Signorini e il valore reputazionale

Nel fascicolo gli avvocati ricostruiscono l’impatto sulle opportunità professionali di Signorini: lo descrivono come «una figura apicale del sistema mediatico nazionale» la cui immagine pubblica è «uno strumento di lavoro e un asset economico di primario rilievo». Per misurare il danno patrimoniale, l’atto riporta i compensi contrattuali che il conduttore percepiva da Mediaset prima dell’autosospensione: un corrispettivo minimo annuale garantito di un milione e duecentomila euro, di cui una quota indicata pari a 480mila euro è attribuita allo sfruttamento dei diritti di immagine.

Secondo i legali, la campagna digitale ha aggredito «il capitale reputazionale, il posizionamento sul mercato editoriale e televisivo e la spendibilità commerciale del suo nome», con conseguenze concrete sulla capacità di produrre reddito. In questo capitolo della causa viene specificato che il risarcimento richiesto è volto a coprire sia i danni patrimoniali sia i danni non patrimoniali connessi alla deformazione dell’identità pubblica di Signorini di fronte a milioni di utenti.

Le accuse contro Google e la timeline processuale

Gli avvocati sostengono che Google, in quanto gestore di YouTube, abbia «omesso di attivarsi in modo tempestivo, effettivo e proporzionato per la rimozione dei contenuti lesivi, per la prevenzione della loro ripubblicazione e per l’inibizione della diffusione di contenuti identici, derivati o sostanzialmente equivalenti». Nel testo dell’atto si ricostruisce la sequenza degli eventi a partire dal 15 dicembre 2025, data della prima puntata di Falsissimo dedicata ad Alfonso Signorini.

Si fa riferimento all’ordinanza urgente del Tribunale di Milano emessa a gennaio che aveva bloccato il caricamento del secondo episodio, provvedimento poi ridimensionato dopo l’impugnazione di Corona. L’atto segnala inoltre «numerose diffide» inviate a Google per impedire la pubblicazione di nuovi contenuti e richieste di misure di stay-down, ossia di impedire il caricamento di contenuti analoghi. I legali affermano che, nonostante le diffide, notice qualificate, trasmissioni di provvedimenti e specifiche indicazioni di URL, il colosso tecnologico avrebbe consapevolmente consentito la permanenza e l’amplificazione dei contenuti ritenuti diffamatori.

Per la vicenda è stata promossa la causa a Google davanti al Tribunale di Milano: la citazione indica come destinatario il gestore della piattaforma e fissa l’udienza per il 20 dicembre; a breve la società dovrà costituirsi in giudizio esponendo le proprie argomentazioni difensive.

I danni non patrimoniali e la consulenza psichiatrica

L’atto dedica ampio spazio ai danni non patrimoniali subiti dal conduttore: i legali descrivono «un’aggressione pubblica costruita per rappresentarlo come protagonista di condotte sessualmente abusive, manipolative e indegne», destinata «al massimo pubblico possibile» e concretizzata nella «deformazione complessiva della sua identità pubblica». Tra gli elementi citati a dimostrazione della «profondità della ferita» figurano la disattivazione dei profili social, la sospensione degli impegni pubblici, il timore di nuove pubblicazioni e la necessità di sottrarsi al circuito mediatico.

La domanda di risarcimento include anche un riferimento a una consulenza specialistica: «dalla relazione risulta un quadro psicopatologico di rilevante entità, esprimentesi in una sindrome ansioso-depressiva con manifestazioni fobico-sociali, episodi compatibili con attacchi di panico e sintomatologia di area post-traumatica», recita il documento riportato dagli avvocati. Tale valutazione è citata come prova dell’esistenza di un danno psichiatrico riconducibile, a loro avviso, all’offensiva mediatica.

Nel ricorso i legali richiamano infine la responsabilità omissiva di Google per non aver prevenuto la ripubblicazione di contenuti già giudizialmente qualificati come illeciti, sostenendo che la scelta di non intervenire si sia protratta per mesi nonostante una «conoscenza qualificata, piena e attuale» dell’illecito e del rischio di reiterazione. La causa è ora iscritta al ruolo del Tribunale di Milano; la difesa di Google è attesa nei prossimi giorni prima dell’udienza del 20 dicembre.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Alfonso Signorini lascia la direzione di Chi: “Inizio una nuova fase della mia vita”
  • articolo 2 di 4
    Fabrizio Corona avvia lo scontro pubblico su X: “Metodi mafiosi nelle richieste Mediaset”
  • articolo 3 di 4
    Corona ricorre contro l’ordinanza che ha bloccato i video sul caso Signorini
  • articolo 4 di 4
    Caso Corona-Signorini, manager di Google ascoltati dai pm sulle procedure di YouTube
fine elenco

Articoli recenti

  • Protesta a Bologna, la denuncia di un giornalista: “Manganellato mentre facevo il mio lavoro”
  • Schlein contro Meloni: “Dopo quattro anni l’Italia è più povera e più incazzata”
  • Congresso Lega, Salvini sfida l’Ue e frena sugli aiuti all’Ucraina: “Basta mandare soldi”. La sfida con Garavaglia
  • Russia, preparativi avviati per un vertice tra Putin, Xi e Trump
  • Ururi (Campobasso), madre e figlio trovati morti dopo giorni senza notizie: indagini in corso
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • La Redazione
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Codice Etico alanews su utilizzo AI
  • Come funziona alanews Checked
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming