Una maggiore spesa di 429,1 milioni di euro per i carburanti accompagna l’ultimo controesodo: lo ha stimato il Codacons, sulla base di circa 25 milioni di spostamenti che l’Anas indica da domani fino a domenica 30 agosto.
Il quadro nasce dal confronto tra i listini attuali e quelli del 27 agosto 2025, applicato al costo di un pieno per singola vettura. Inoltre, la stima separa benzina e gasolio e li pondera in funzione della composizione del parco circolante, così da agganciare i numeri al traffico atteso del controesodo.
Nel documento l’associazione richiama anche le oscillazioni dei prezzi registrate nelle ultime ore dopo la proroga del taglio delle accise sul gasolio; la variazione, però, è definita marginale rispetto ai valori utilizzati e non altera il perimetro del calcolo, costruito «ai prezzi attuali» e riferito a un solo rifornimento per auto.
Aumenti dei listini rispetto a un anno fa
La benzina è passata da 1,696 euro/litro del 27 agosto 2025 a 2,016 euro/litro del 27 agosto 2026: la differenza di 0,32 euro/litro equivale a un +18,9%. Nel dettaglio, questa forbice si traduce in una maggiore spesa di circa 16 euro a pieno, secondo il conteggio del Codacons.
Il gasolio mostra uno scarto più ampio: da 1,622 euro/litro a 2,134 euro/litro, con un incremento di 0,512 euro/litro pari a +31,5%. A conti fatti, l’effetto su un singolo rifornimento viene quantificato in 25,6 euro in più.
Effetto sul pieno e sul totale del controesodo
Per le auto alimentate a benzina, considerate in 10,5 milioni di unità nel flusso del controesodo, l’aumento di 16 euro a pieno porta a una maggiore spesa complessiva stimata in 168 milioni di euro. È il primo contributo della proiezione.
Per le autovetture a gasolio, valutate in 10,2 milioni, l’aggravio di 25,6 euro per rifornimento determina un incremento di circa 261 milioni di euro. Da qui la somma che compone il conto finale del periodo, pari a 429,1 milioni di euro.
Ipotesi e metodo del calcolo
Il Codacons ha costruito la stima incrociando due elementi: il differenziale di prezzo tra il 27 agosto 2025 e il 27 agosto 2026 e il volume di traffico fornito da Anas per l’arco temporale del controesodo. Il modello assume mediamente un pieno per vettura e non considera rifornimenti multipli effettuati dallo stesso veicolo nello stesso periodo.
Quanto alle condizioni di mercato, l’associazione segnala movimenti dei listini successivi alla proroga del taglio delle accise sul gasolio, ma precisa che, per l’orizzonte della proiezione, l’impatto di tali scostamenti è residuale. Il risultato complessivo resta quindi ancorato ai prezzi attuali, alla ripartizione tra benzina e gasolio e al numero di spostamenti stimato per l’ultimo fine settimana di rientri.
