Una studentessa di 19 anni è stata vittima di una violenza la notte di Ferragosto nei pressi della discoteca Hollywood a Milano, e un uomo è stato iscritto nel registro degli indagati. L’accusa è di violenza sessuale: il sospetto, un uomo egiziano di 38 anni, è stato posto ai domiciliari mentre i carabinieri hanno raccolto gli elementi che hanno portato all’indagine.
Le indagini e gli elementi raccolti
I carabinieri hanno ricostruito la vicenda avviando accertamenti sulla base della testimonianza della vittima e di altri testimoni presenti nella zona. Tra le evidenze acquisite figurano le registrazioni delle telecamere della zona e l’analisi del profilo social dell’indagato: questi elementi, uniti al racconto degli altri presenti, hanno permesso di circoscrivere i contorni dell’episodio e di identificare la persona ora sottoposta a misura cautelare.
Nel corso dell’attività investigativa i militari hanno ascoltato la ragazza e i testimoni che hanno riferito particolari della serata e della dinamica fuori dal locale. Gli accertamenti tecnici sulle immagini e sulla documentazione digitale sono stati utilizzati per confrontare gli elementi dichiarati con i rilievi obiettivi, procedura che ha portato a formare un quadro probatorio ritenuto sufficiente per la richiesta di misure cautelari.
La dinamica della notte e le prime ricostruzioni
Dalle prime ricostruzioni emerge che i due avevano trascorso parte della serata insieme all’interno del locale: in un momento successivo l’indagato avrebbe afferrato la ragazza per un braccio e l’avrebbe trascinata fuori dove le avrebbe usato violenza. La vicenda è ora al centro degli accertamenti dei carabinieri, che hanno formulato l’ipotesi di reato e hanno trasmesso gli atti all’autorità giudiziaria.
La ragazza, secondo quanto riferito agli investigatori, è riuscita poi a liberarsi dalla presa e a ottenere aiuto: un passante è intervenuto e ha contattato i soccorsi e le forze dell’ordine. La testimonianza della vittima insieme alle dichiarazioni dei presenti e alle acquisizioni tecniche hanno costituito la base per l’iscrizione nel registro degli indagati e per l’applicazione della misura cautelare.
Al termine delle attività investigative preliminari il provvedimento cautelare è stato eseguito: il sospetto si trova in regime di restrizione domiciliare mentre l’inchiesta prosegue per valutare ulteriori riscontri e chiarire la dinamica completa dei fatti.
Aggiornato alle 12:47