Donald Trump è risultato pesare 108 chilogrammi alla visita medica ufficiale di maggio, un dato che lo colloca a ridosso della soglia di obesità secondo l’indice di massa corporea. L’ottantenne presidente degli Stati Uniti, alto circa 1,91 metri, ha visto il proprio peso diventare un elemento centrale nella lettura del suo stato di salute complessivo. La misura si inserisce in una traiettoria non lineare e riapre un confronto già emerso in passato.
Il richiamo alla classificazione per BMI non esaurisce però la valutazione clinica: è un indicatore utile, ma va letto accanto ad altri parametri, soprattutto in età avanzata.
I numeri della visita e i confronti con il passato
La misurazione di maggio compare nei documenti sanitari ufficiali: il presidente è stato indicato a 108 chilogrammi. Il confronto con atti precedenti mostra scostamenti significativi. Nei documenti relativi all’arresto in Georgia nel 2023 era riportato un peso di 97,5 chilogrammi; inoltre, la stessa amministrazione ha comunicato un incremento di 6,4 chilogrammi tra le ultime due visite annuali.
Il quadro non è nuovo. In passato Trump è rientrato nella fascia di obesità: è accaduto nel 2019 e nel 2020, e durante il primo mandato il peso era salito fino a circa 111 chilogrammi. Detto questo, l’attuale prossimità alla soglia torna a pesare nell’analisi del rischio individuale.
La linea della Casa Bianca e le parole del presidente
La Casa Bianca ha puntato i riflettori su altri elementi di valutazione. Nelle note ufficiali ha messo l’accento su energia, resistenza e capacità cognitive, presentando un profilo funzionale giudicato solido. Al tempo stesso, ha mantenuto il focus sul lavoro quotidiano del presidente più che sulla singola cifra.
Trump, dal canto suo, ha adottato un registro leggero sul tema delle abitudini alimentari. Ha scherzato con la frase «forse il cibo spazzatura fa bene e l’altro cibo no» e ha aggiunto di conoscere persone molto attente al peso che «poi sono comunque morte», ribadendo: «mi sento benissimo». Ha inoltre smentito di assumere specifici farmaci dimagranti, prendendo le distanze da ipotesi circolate sul suo regime terapeutico.
Cosa dicono gli specialisti
Gli esperti interpellati ricordano che l’obesità è un fattore di rischio robusto. Scott Kahan, direttore del National Center for Weight and Wellness, ha sottolineato che «l’obesità è un forte fattore di rischio per numerosi problemi di salute, oltre che per disabilità prematura e morte». Non solo. Ha anche richiamato la necessità di considerare più variabili oltre al BMI: pressione, profilo lipidico, glicemia, performance fisica.
Inoltre, con l’avanzare dell’età, i clinici suggeriscono di pesare con maggiore attenzione la composizione corporea e gli esiti funzionali, perché lo stesso valore di BMI può raccontare storie diverse a seconda di massa muscolare, terapie in corso e comorbidità.
Farmaci per il peso: smentite e cautele
Il dossier ha incrociato anche il capitolo dei farmaci dimagranti di nuova generazione. La Casa Bianca ha negato che il presidente abbia assunto retatrutide, mentre Trump ha affermato di non aver mai utilizzato medicinali Glp-1 per la perdita di peso. Gli specialisti, su questo punto, hanno richiamato due aspetti: l’efficacia documentata in molte casistiche e, insieme, l’obbligo di una valutazione clinica attenta con prescrizione, monitoraggi e indicazioni personalizzate.
In sostanza, i farmaci possono essere un’opzione, ma non sostituiscono dieta, attività fisica e controllo dei fattori di rischio. E soprattutto non sono indicati in assenza di criteri clinici precisi.
Le raccomandazioni nel dossier sanitario
La documentazione medica indirizzata al presidente è netta sulle priorità: perdere peso, migliorare la qualità della dieta e aumentare l’attività fisica. Sono indicazioni pratiche, affiancate alla valutazione positiva su energia e capacità funzionali riconosciuta dalla Casa Bianca. Restano, di fatto, i paletti operativi che accompagnano la misurazione di 108 chilogrammi e che orientano il follow-up clinico accanto al confronto con i pesi rilevati negli ultimi anni.
