Anthropic ha fatturato più di OpenAI nel secondo trimestre: il Wall Street Journal ricostruisce ricavi per 11,6 miliardi di dollari contro i 6,7 miliardi di OpenAI, e segnala per Anthropic un primo utile operativo. I numeri citati sono dati forniti agli investitori e confrontati dalla stampa finanziaria.
La fotografia dei conti: due traiettorie diverse
Il quadro mostra una divergenza nei risultati: OpenAI ha riportato una crescita dei ricavi del 18% rispetto al trimestre precedente, mentre la sua perdita operativa si è ampliata. Nel dettaglio, la perdita operativa è salita a 12,3 miliardi di dollari, da 9,3 miliardi; i ricavi trimestrali, invece, sono passati dal trimestre precedente a 6,7 miliardi. Questi dati mettono in evidenza come la crescita dei ricavi non sia stata sufficiente a compensare l’aumento dei costi registrato nel periodo.
Il profilo di Anthropic e le cautele sui numeri
Anthropic ha dichiarato una crescita netta dei ricavi, più che raddoppiati secondo le ricostruzioni, e ha comunicato progressi nell’efficienza nell’uso delle risorse di calcolo. Il gruppo indica un utile operativo rettificato per il trimestre; tuttavia la metodologia dietro quel risultato non è trasparente: in passato la voce di utile rettificato aveva escluso i compensi in azioni, e la cifra dei ricavi esiste in due versioni sui media, 11,6 miliardi di dollari nella ricostruzione del Wall Street Journal e 11,5 miliardi nella ricostruzione di Bloomberg. Per questo motivo gli osservatori indicano prudenza nell’interpretare il primo utile operativo annunciato.
Reazioni commerciali e mosse in vista delle IPO
Anche sul fronte commerciale le società mostrano segnali di adattamento. OpenAI continua a offrire servizi gratuiti a centinaia di milioni di utenti e ha ridotto il prezzo di due modelli recenti dopo un raffreddamento della domanda aziendale, che ha spinto alcuni clienti verso modelli cinesi più economici. La società segnala però un’accelerazione delle vendite enterprise: secondo il New York Times i ricavi dalle imprese sono cresciuti del 32% a luglio rispetto a giugno. La funzione finanziaria di OpenAI, guidata da Sarah Friar, ha indicato che oggi la maggior parte dei ricavi proviene dalle imprese.
Sul versante del prodotto, OpenAI ha lanciato una «super app» che integra strumenti come Codex, ChatGPT e un browser, e ha riorganizzato i vertici commerciali e di prodotto: Greg Brockman, cofondatore e presidente, ha assunto un ruolo più operativo sulle squadre di prodotto e business, e la società ha recentemente sostituito la responsabile della funzione commerciale, Denise Dresser, in un contesto che ha già visto uscite come quella del responsabile operativo Brad Lightcap e di Fidji Simo.
Tempistica delle quotazioni e prospettive
Le due società si muovono verso la Borsa in tempi ravvicinati: il Financial Times indica che Anthropic potrebbe cercare la quotazione già in autunno e che alcuni investitori ipotizzano una valutazione intorno a 2.000 miliardi di dollari. Secondo The Information, la struttura azionaria preparata da Anthropic prevede più classi di azioni che garantiscono ai fondatori un controllo sproporzionato rispetto al capitale, mentre Bloomberg segnala un ampliamento della linea di credito a supporto delle operazioni.
Le cifre pubblicate fino a oggi restano però numeri comunicati agli investitori e non equivalgono ai bilanci sottoposti ai vincoli delle società quotate: il primo confronto verificabile arriverà con i documenti ufficiali della quotazione. In chiusura va comunque notato che il sorpasso di Anthropic sui ricavi rimane anche prendendo la versione più bassa riportata in alcune ricostruzioni: 11,5 miliardi per Anthropic contro i 6,7 miliardi di OpenAI.
