Una scossa di terremoto ha interessato nel primo pomeriggio di oggi l’area di Linguaglossa, nel Catanese, dove l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) ha registrato un sisma di magnitudo 3.9. Il movimento tellurico è stato avvertito distintamente dalla popolazione e ha provocato una frattura lungo una strada della zona. Non risultano persone ferite, mentre sono state adottate alcune misure precauzionali per verificare le condizioni dell’area.
Epicentro a 7 chilometri da Linguaglossa
Secondo i dati diffusi dall’Ingv, il terremoto ha avuto epicentro a circa 7 chilometri dal centro abitato di Linguaglossa, comune alle pendici dell’Etna. La scossa è stata percepita in maniera evidente dalla popolazione, ma dalle prime verifiche non emergono segnalazioni relative a vittime o feriti.
I controlli effettuati dopo il sisma hanno tuttavia evidenziato un danno alla viabilità locale, rendendo necessarie ulteriori verifiche da parte delle autorità.
Fratturata la strada verso Piano Provenzana
Il terremoto ha infatti provocato una frattura lungo la strada compresa tra il rifugio Brunek e la Casa dei Ragazzi. Proprio per ragioni di sicurezza, le due strutture sono state sgomberate in via precauzionale.
La strada interessata è quella che conduce verso Piano Provenzana, nella zona di Ragabo e del Clan dei Ragazzi. Le conseguenze sulla viabilità e le condizioni del tratto stradale sono al momento oggetto di accertamenti.
Evacuati precauzionalmente i ristoranti della zona di Linguaglossa
Le misure di sicurezza hanno riguardato anche alcune attività presenti nell’area. I ristoranti della zona sono stati evacuati in via precauzionale, in attesa che venissero completate le verifiche sui possibili effetti della scossa.
Al momento non risultano altri danni oltre alla frattura segnalata sulla strada. La situazione resta comunque sotto osservazione da parte degli enti intervenuti sul posto.
La Protezione civile: “Apertura della faglia della Pernicana”
A fornire ulteriori informazioni sull’accaduto è stato Salvo Cocina, capo della Protezione civile siciliana, secondo il quale il terremoto di magnitudo 3.9 sarebbe collegato all’attività vulcanica dell’Etna.
“La scossa ha provocato l’apertura della faglia della Pernicana collegata all’attività vulcanica”, ha spiegato Cocina, riferendo inoltre della frattura riscontrata sulla strada per Piano Provenzana. Il responsabile della Protezione civile ha precisato che non risultano al momento altri danni, mentre gli accertamenti sono ancora in corso.
Sul posto Protezione civile, Forestale e autorità locali
Dopo il terremoto sono intervenuti nell’area gli uomini della Protezione civile, del Corpo forestale, del Comune e della Provincia, impegnati nelle verifiche sulle condizioni della strada e delle strutture interessate dalle misure precauzionali.
L’attenzione rimane quindi concentrata sulla zona di Linguaglossa, dove le autorità stanno completando i sopralluoghi per stabilire l’entità dei danni provocati dalla scossa e verificare che non vi siano ulteriori criticità.
