Accademia Aeronautica di Pozzuoli – Il Tar del Lazio ha riammesso con riserva al corso un pilota 23enne espulso dopo la diagnosi di diabete di tipo 1, come disposto nella decisione del 25 luglio. Durante gli accertamenti il giovane, di origini romane, aveva già ottenuto il brevetto di pilota e aveva completato la prima sessione di esami; il 7 luglio l’Istituto di Medicina Aerospaziale lo aveva dichiarato permanentemente non idoneo al servizio e al pilotaggio militare. L’Accademia aveva quindi disposto l’espulsione, ma il ragazzo ha impugnato il provvedimento e il Tar ha ordinato la riammissione con riserva in attesa dell’udienza fissata per il 26 agosto.
Il ricorso e la decisione del Tar
Il provvedimento che ha portato all’espulsione è stato adottato dopo la valutazione clinica dell’Istituto di Medicina Aerospaziale, che ha dichiarato il giovane permanentemente non idoneo al servizio militare e al pilotaggio. Il 23enne ha impugnato quel giudizio davanti al Tar del Lazio; con l’ordinanza del 25 luglio il tribunale ha concesso una riammissione provvisoria al corso dell’Accademia in attesa dell’esame del merito del ricorso. La misura è temporanea: la riammissione è «con riserva», condizionata alla decisione finale del collegio che discuterà il caso in udienza. Nel provvedimento il Tar ha ritenuto necessario esaminare i documenti e le valutazioni mediche per verificare la legittimità del diniego di idoneità.
Le questioni sull’idoneità e la posizione dell’avvocato
Nel ricorso l’avvocato del giovane ha sollevato questioni di possibile discriminazione e ha richiamato esempi nel settore civile, dove persone con diabete di tipo 1 svolgono attività di pilotaggio. Massimiliano Strampelli, legale del ricorrente, ha sostenuto che il caso potrebbe costituire un precedente per le regole sull’idoneità dei piloti militari e ha chiesto al tribunale un approfondimento delle valutazioni adottate dall’Amministrazione.
La causa costituisce un vero e proprio precedente nella storia dell’Aeronautica Militare
ha commentato l’avvocato.
Il ricorso punta a verificare se le modalità di valutazione clinica e la decisione di non idoneità siano compatibili con i principi di proporzionalità e non discriminazione richiamati dagli avvocati. Nel frattempo il giovane resta iscritto al corso per effetto dell’ordinanza e seguirà le attività in Accademia fino alla pronuncia di merito. Il fascicolo verrà nuovamente discusso in udienza e le parti presenteranno documentazione e valutazioni tecniche.
La prossima udienza è fissata per il 26 agosto, quando il Tar esaminerà il merito del ricorso e deciderà se confermare o revocare la riammissione con riserva.
