Un drone ha violato lo spazio aereo della Lettonia ed è stato abbattuto dai caccia della Nato impegnati nel pattugliamento del territorio. Secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda, il velivolo senza pilota potrebbe essere di origine ucraina e aver perso la propria rotta, forse in seguito alle attività di guerra elettronica condotte dalla Russia. L’episodio ha fatto scattare un’allerta aerea in diverse zone del Paese, mentre le autorità stanno ora analizzando i resti del drone per determinarne con maggiore precisione la provenienza.
L’intervento dei caccia Nato
Le Forze Armate lettoni hanno comunicato nella mattinata che il drone è stato intercettato e abbattuto dopo essere entrato nello spazio aereo nazionale. L’allarme, che in precedenza interessava cinque regioni della Lettonia, è stato revocato alle 4:50, quando le autorità hanno ritenuto cessata la minaccia.
Il velivolo è stato neutralizzato nella regione di Balva, nel nord-est del Paese. “La minaccia nel nostro spazio aereo è cessata”, hanno fatto sapere le Forze Armate, confermando che i caccia alleati hanno portato a termine con successo l’operazione.
I caccia che hanno abbattuto il drone erano italiani
La Lettonia attribuisce alle forze italiane l’abbattimento del drone. La ministra degli Esteri lettone Baiba Braze ha espresso il proprio ringraziamento per il contributo italiano alla missione di difesa aerea della Nato nei Paesi Baltici.
“Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo alla missione di difesa aerea della Nato nei Paesi Baltici e per il mantenimento dell’integrità dello spazio aereo alleato: ieri sera un velivolo senza pilota straniero è stato abbattuto dai nostri alleati italiani sopra la Lettonia orientale”, ha scritto Braze su X.
Il relitto del drone è già stato individuato
La posizione dei resti del drone è stata individuata dalle autorità, anche se per il momento non è stata resa pubblica. Una portavoce dello Stato Maggiore congiunto delle Forze Armate lettoni ha spiegato alla radio nazionale che sul luogo stanno lavorando i servizi competenti, impegnati negli accertamenti sul velivolo.
Il fatto che il drone sia stato abbattuto a un’altitudine elevata potrebbe complicare le operazioni. I detriti, infatti, potrebbero essersi dispersi su una superficie piuttosto ampia e sarà quindi necessario procedere con attenzione alla loro raccolta e all’analisi.
Nessuna conferma sull’origine del drone
Le autorità lettoni non hanno attribuito ufficialmente il drone a una delle parti coinvolte nella guerra in Ucraina. L’ipotesi che possa trattarsi di un apparecchio ucraino deriva però dalla traiettoria e dagli eventi verificatisi contemporaneamente nella regione.
Nella notte, infatti, le forze di Kiev hanno nuovamente condotto attacchi con droni contro obiettivi russi, colpendo anche l’area portuale di Ust-Luga, nei pressi di San Pietroburgo. Il percorso più breve verso quella zona passa proprio in prossimità dei confini orientali di Lettonia ed Estonia.
L’ipotesi della deviazione di rotta
È in questo contesto che prende forma la possibilità che il drone entrato in Lettonia fosse ucraino e che abbia deviato dalla traiettoria prevista. Secondo l’ipotesi riportata da Ukrainska Pravda, la deviazione potrebbe essere collegata alle attività di guerra elettronica russe, che avrebbero interferito con il funzionamento del velivolo.
Per ora, tuttavia, si tratta di una ricostruzione che non è stata confermata dalle autorità lettoni. Gli accertamenti sui detriti potrebbero fornire elementi utili per chiarire la provenienza del drone e ricostruire il percorso seguito prima dell’ingresso nello spazio aereo della Lettonia.
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