La Lettonia interviene sull’uso del russo nei propri mezzi di comunicazione pubblici, introducendo limiti alla possibilità di diffondere contenuti in questa lingua. La nuova norma è stata approvata dal Parlamento di Riga con 55 voti favorevoli e 24 contrari, ma non riguarda le emittenti e i media privati.
Il russo ammesso solo in casi specifici
La legge stabilisce che i media pubblici della Lettonia potranno utilizzare la lingua russa soltanto in situazioni di emergenza oppure quando sia necessario contrastare casi di disinformazione potenzialmente in grado di mettere a rischio la sicurezza dello Stato. La disposizione interviene quindi sull’attività dei mezzi di comunicazione finanziati o gestiti dal settore pubblico, restringendo le circostanze nelle quali potranno essere realizzati contenuti in russo.
La sentenza della Corte costituzionale
La modifica legislativa arriva dopo una decisione della Corte costituzionale lettone dello scorso 30 marzo. I giudici avevano stabilito che i media statali non sono tenuti a realizzare contenuti nelle lingue delle minoranze presenti nel Paese. Il Parlamento della Lettonia ha quindi approvato una disciplina che definisce in maniera più precisa le condizioni per l’utilizzo del russo nei mezzi di comunicazione pubblici.
I media privati della Lettonia potranno continuare a usare il russo
Le nuove restrizioni non si estendono invece al settore privato. Le emittenti e gli altri mezzi di comunicazione privati continueranno infatti a poter realizzare e trasmettere contenuti in russo. La stessa possibilità rimarrà valida anche per le altre lingue minoritarie utilizzate in Lettonia. La norma approvata dal Parlamento riguarda dunque esclusivamente i media pubblici e non introduce un divieto generale dell’uso del russo nel sistema mediatico del Paese.
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