Uno squalo trascinato sulla sabbia, qualche fotografia da pubblicare sui social e poi il ritorno in mare. Sulle spiagge del New Jersey quella che per alcuni pescatori è una semplice pratica di pesca sportiva sta diventando un fenomeno virale e, allo stesso tempo, un problema per le autorità locali.
L’allarme arriva soprattutto da Bay Head, località balneare della contea di Ocean, dove nelle ultime settimane sono stati catturati dalla riva diversi grandi predatori. Tra questi anche squali toro e uno squalo tigre. Gli animali vengono successivamente rilasciati, ma a preoccupare non è soltanto il modo in cui vengono maneggiati: il timore è che le tecniche utilizzate per pescarli possano attirare gli squali sempre più vicino ai bagnanti.
Come nasce il trend dei selfie con gli squali
Uno degli episodi che ha dato maggiore visibilità al fenomeno risale al 17 luglio, quando alcuni giovani bagnini hanno portato sulla spiaggia un grosso squalo toro, si sono fatti fotografare accanto all’animale davanti ai presenti e lo hanno poi liberato.
Da allora sui social sono circolati altri filmati simili. Lo stesso gruppo avrebbe catturato altri tre squali toro, mentre più a nord sarebbe stato pescato anche uno squalo tigre. Diverse catture sarebbero avvenute durante la notte, quando le spiagge erano ormai vuote.
La tecnica consiste nel portare l’esca a centinaia di metri dalla costa, anche utilizzando kayak o altri sistemi, per poi recuperare dalla spiaggia l’animale abboccato. Una volta arrivato sulla battigia, lo squalo viene immobilizzato per il tempo necessario a scattare fotografie e video e successivamente rilasciato.
I pescatori respingono però l’accusa di mettere deliberatamente in pericolo gli animali. Alex Langeveld, uno dei protagonisti della vicenda, sostiene che gli squali siano già presenti naturalmente in quelle acque e che vengano utilizzate attrezzature legali e specifiche, con l’obiettivo di liberare rapidamente ogni esemplare catturato.
Visualizza questo post su Instagram
L’allarme del sindaco: “Così vengono attirati verso la riva”
Il problema principale, secondo il sindaco di Bay Head Bill Curtis, riguarda invece la sicurezza. La pesca agli squali non è di per sé vietata, ma l’utilizzo di esche nelle acque davanti alle spiagge potrebbe richiamare i predatori nelle stesse zone frequentate durante il giorno dai bagnanti.
Curtis ha denunciato pubblicamente il fenomeno, sostenendo di aver visto pescatori utilizzare esche anche durante il giorno. Le autorità locali hanno margini d’intervento limitati: il Comune può invitare al rispetto delle regole statali e federali e rafforzare la sorveglianza dei bagnini, ma non può semplicemente vietare una pratica consentita dalla normativa.
Il timore è soprattutto che la disponibilità di cibo possa modificare il comportamento degli animali e incentivarli ad avvicinarsi alla costa. Una preoccupazione che assume ancora più peso considerando che, per il momento, non risultano attacchi sulle spiagge interessate durante questa estate.
Perché ci sono più squali lungo il New Jersey
Il fenomeno dei selfie arriva inoltre in un’estate caratterizzata da una presenza particolarmente evidente dei grandi predatori lungo la Jersey Shore. Greg Hinks, biologo del New Jersey Fish and Wildlife, ha raccontato che le segnalazioni di squali toro sono ormai molto frequenti, arrivando a definirne l’attuale presenza “senza precedenti”.
Una possibile spiegazione riguarda l’abbondanza di prede. Prima grandi banchi di calamari, poi concentrazioni di sand eels, piccoli pesci simili ad anguille, hanno creato condizioni particolarmente favorevoli per i predatori vicino alla costa. A questo si aggiungono le temperature dell’oceano, che possono influenzare la distribuzione delle specie marine e delle loro prede.
Il risultato è che gli squali sembrano avere già numerosi motivi per avvicinarsi alla costa. Ed è proprio per questo che le autorità di Bay Head contestano una moda che, nata per ottenere una fotografia spettacolare da condividere sui social, rischia di aggiungere un ulteriore elemento di attrazione proprio davanti alle spiagge affollate.
