Una scossa di magnitudo 7.4 ha colpito la Colombia, con ipocentro a circa 82 chilometri di profondità e registrazione alle 7:34 ora locale. Il movimento è stato percepito in più dipartimenti del Paese. Lo stato di emergenza è stato proclamato dal presidente Abelardo de la Espriella.
Haiti, 12 gennaio 2010
Un terremoto di magnitudo 7.0, con epicentro nelle vicinanze di Port-au-Prince e profondità approssimativa di 13 km, ha fatto crollare abitazioni, ospedali, scuole e uffici pubblici. Il bilancio rimane tra i più pesanti degli ultimi decenni: tra 250 e 300mila vittime, oltre 300mila feriti e più di 1 milione di persone rimaste senza casa. In totale, oltre 3 milioni di abitanti sono stati coinvolti.
Indonesia, 26 dicembre 2004
Un evento sismico tra 9.1 e 9.3 di magnitudo al largo di Banda Aceh ha innescato un maremoto di portata eccezionale, che ha investito le coste di 14 Paesi. Il sisma è durato circa 8 minuti. Qui lo tsunami ha moltiplicato gli effetti del terremoto: onde oltre i 30 metri in alcuni tratti, circa 230mila vittime, mezzo milione di feriti e milioni di sfollati.
Cina, 12 maggio 2008
La scossa di magnitudo 7.9 che ha colpito il Sichuan, con epicentro nella contea di Wenchuan e ipocentro a circa 19 km, ha prodotto un impatto diffuso: circa 69mila vittime, oltre 374mila feriti e quasi 18mila dispersi. A titolo di contesto, il terremoto ha innescato più di 200mila frane e formato centinaia di laghi sismici, complicando i soccorsi nelle settimane successive.
Pakistan, 8 ottobre 2005
La regione del Kashmir è stata investita da un sisma di magnitudo 7.6, con epicentro nei pressi di Muzaffarabad. Le vibrazioni sono state avvertite anche in India e Afghanistan. Le stime sulle vittime oscillano tra 74.000 e 88.000 (circa 80mila), con oltre 138mila feriti e più di 3 milioni di persone rimaste senza un’abitazione.
Turchia e Siria, 6 febbraio 2023
Due scosse molto forti hanno colpito il sud della Turchia e il nord della Siria: la prima di magnitudo 7.8, la seconda di 7.5. In parallelo al lavoro dei soccorritori, il conteggio delle conseguenze ha registrato circa 60mila vittime, oltre 121mila feriti e più di 5 milioni di sfollati.
Giappone, 11 marzo 2011
Un terremoto di magnitudo 9.1 al largo della regione del Tōhoku ha generato uno tsunami che ha investito la costa nord-orientale. Il numero delle vittime, tra morti e dispersi, si è attestato attorno a 20mila, con oltre 6mila feriti. Le onde, in alcuni punti, hanno raggiunto i 40 metri. Il conseguente grave incidente alla centrale di Fukushima ha segnato in modo duraturo l’area.
Nepal, 25 aprile 2015
La scossa di magnitudo 7.8, con epicentro tra Lamjung e Gorkha a circa 80 km da Kathmandu e profondità di 15 km, ha provocato circa 8.700 vittime e quasi 19mila feriti, lasciando senza casa circa 3,5 milioni di persone. Da ultimo, l’evento ha innescato una valanga sul Monte Everest con perdite al campo base.
Venezuela, 24 giugno 2026
Due scosse, la più forte di magnitudo 7.5, hanno causato il crollo di centinaia di edifici anche nella capitale. Il bilancio indicato è di oltre 6mila vittime. L’epicentro è stato localizzato nel nord del Paese, nei pressi di Yumare (stato di Yaracuy). Per intensità, si tratta del terremoto più potente registrato in Venezuela dal 1900.
Giava, 27 maggio 2006
Un sisma compreso tra 6.2 e 6.3 di magnitudo ha colpito l’isola di Giava con epicentro vicino a Yogyakarta, a circa 25 km dalla città. Il bilancio è stato di circa 5.700 vittime e oltre 36mila feriti, con circa 200mila persone rimaste senza casa. La scossa ha coinciso con un’intensa attività del vulcano Merapi.
Questa rassegna mette in fila gli episodi che, per magnitudo e impatto umano, hanno segnato la memoria collettiva recente: da Haiti 2010 allo tsunami dell’Oceano Indiano 2004, fino al sisma in Venezuela 2026. Le differenze tra i casi richiamano due costanti: la vulnerabilità delle aree densamente abitate e la potenza di effetti secondari come tsunami e frane.
Per la scossa registrata in Colombia, i risentimenti sono stati segnalati a Bogotá, Cali, Manizales e Armenia. L’evento è stato registrato alle 7:34 locali con ipocentro a circa 82 km di profondità.
