Un uomo di 50 anni residente a Lanciano e originario di Altino è ricoverato in gravissime condizioni nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale di Pescara dopo essere stato colpito durante una lite avvenuta sul lungomare di Fossacesia nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto.
Il 50enne era arrivato nella zona della movida per riprendere il figlio, che aveva trascorso la serata con gli amici. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri, intorno alle quattro del mattino l’uomo sarebbe intervenuto mentre il figlio stava litigando con un giovane del posto.
Il pugno e il ricovero a Pescara
Durante la lite il 50enne è stato raggiunto da un violento colpo alla mandibola ed è caduto a terra privo di sensi. Resta ancora da accertare con precisione se nella caduta abbia battuto la testa sull’asfalto.
Sul posto è intervenuta un’ambulanza del 118 di Atessa. L’uomo è stato intubato e trasferito all’ospedale di Pescara, dove è ricoverato nel reparto di Neurochirurgia per un trauma cranico commotivo. Le sue condizioni restano estremamente gravi.
Al momento dell’aggressione erano presenti diversi ragazzi di Lanciano e Fossacesia. Le loro testimonianze saranno fondamentali per ricostruire con precisione la sequenza dei fatti.
Identificato un 19enne
Sull’accaduto indagano i Carabinieri della Compagnia di Ortona, coordinati dalla Procura di Lanciano. Un 19enne di Fossacesia è stato identificato come il giovane che, secondo la prima ricostruzione, avrebbe sferrato il pugno al 50enne. Per lui si profila una denuncia per lesioni personali.
Resta invece ancora da chiarire cosa abbia originato la lite. Tra le ipotesi emerse nelle prime ore c’è anche quella di un precedente diverbio che avrebbe coinvolto i figli dell’uomo, ma questo aspetto non risulta al momento definitivamente accertato.
Nell’area, secondo quanto riferito dalla Rai, non sarebbero presenti telecamere di sorveglianza. Gli investigatori stanno quindi concentrando gli accertamenti sulle testimonianze delle persone che si trovavano sul posto.
Il comunicato del Supporter Beach
Sulla vicenda è intervenuto anche il Supporter Beach, uno dei locali della zona, con una nota pubblicata sui social. La struttura ha espresso vicinanza al 50enne e alla sua famiglia e ha precisato che, secondo la propria ricostruzione, l’attività del locale era terminata alle 3 del mattino.
Sempre secondo quanto dichiarato dal Supporter Beach, il grave episodio sarebbe avvenuto intorno alle 4.15, quindi circa un’ora e un quarto dopo la chiusura, e all’esterno degli spazi della struttura.
Il locale ha inoltre affermato che al momento della chiusura non si erano verificati episodi riconducibili alla successiva aggressione e ha assicurato la propria disponibilità a collaborare con le autorità. La ricostruzione definitiva della dinamica e delle eventuali responsabilità resta affidata agli accertamenti dei carabinieri e della Procura di Lanciano.
